COMUNICATO STAMPA DEL 17 Gennaio 1998
Su "caso Di Bella", riunito oggi a Roma il Consiglio nazionale della Fimmg
I
MEDICI DI FAMIGLIA :
«SOMATOSTATINA IN "C" A PREZZO CALMIERATO, PER LA
LIBERTA' DI CURA NEL RISPETTO DEL PAZIENTE INFORMATO E DELLA
DEONTOLOGIA»
Praticare il "metodo Di Bella" al paziente che lo chiede dopo essere stato adeguatamente informato (e dopo averne acquisito il relativo, consapevole consenso) oppure rifiutare di aderire alla sua richiesta, vista l'attuale incertezza sulla validità scientifica del metodo: sono queste le due strade che il medico di famiglia può legittimamente scegliere - in scienza e coscienza e nel rispetto del Codice deontologico professionale - di fronte alle eventuali richieste dei suoi assistiti.
L'indicazione è venuta oggi con una mozione approvata all'unanimità dal Consiglio nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), riunita a Roma per valutare, tra l'altro, la situazione venutasi a creare con il "caso Di Bella".
Nella stessa mozione la Fimmg propone inoltre che i farmaci utilizzati nel "metodo Di Bella" contro il cancro, e in particolare la somatostatina, vengano inseriti nella fascia "C" del Prontuario - con prezzo calmierato e le stesse indicazioni della fascia "H" - per renderli disponibili nelle farmacie.
La libertà di cura
«I medici di famiglia - prevede Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, il maggior sindacato della categoria - si troveranno a gestire richieste sempre più pressanti da parte dei loro pazienti affetti da patologie tumorali che sono alla disperata ricerca di guarigione. Ebbene, in questa situazione il medico deve tener ben presenti alcuni punti fermi, che costituiscano i riferimenti per decidere come comportarsi. Il primo - spiega Falconi - è che, al momento attuale, non vi sono evidenze scientifiche, a livello mondiale, che i farmaci proposti dal professor Di Bella abbiano documentata efficacia nel trattamento dei tumori. Ma sappiamo anche - aggiunge - che, almeno nel breve-medio periodo, il trattamento non sembra avere effetti collaterali negativi».
«Solo dopo aver adeguatamente informato il suo paziente di queste due "evidenze" oggi disponibili ed essersi accerato che le abbia ben comprese - prosegue il segretario nazionale della Fimmg - il medico potrà decidere come comportarsi di fronte a un'eventuale, rinnovata, pressante richiesta del suo paziente. Del suo paziente, però, e non dei sui familiari, poichè il paziente è l'unico "titolare" della scelta».
«Ciò che il medico non dovrà mai fare, per nessun motivo - tiene però a sottolineare Falconi - è sottrarre il suo paziente alle consolidate, documentate ed efficaci cure oggi disponibili per "dirottarlo" verso terapie che non danno ancora alcuna certezza».
Somatostatina in fascia "C" a prezzo calmierato e preparazioni galeniche
«L'attuale collocazione in fascia "H" di uno dei farmaci proposti per il trattamento del professor Di Bella crea gravi problemi per il medico di famiglia e per i pazienti, spesso costringendo questi ultimi a rivolgersi all'estero o al "mercato nero" per approvvigiornarsene - spiega ancora Falconi - Ciò crea enormi disagi e ha già fatto innescare una smisurata lievitazione dei prezzi in uno squallido concorso di molteplici fattori, che stanno scatenando perversi meccanismi di "mercato" rispondenti alla brutale legge della domanda e dell'offerta. Meccanismi che non possono che configurarsi come un'inaccettabile speculazione sulla sofferenza di chi è colpito da una malattia come il cancro. Io stesso, per esempio, ho avuto notizia da un mio paziente che in una farmacia tedesca il prezzo richiesto per una dose di somatostatina è passato in pochi giorni da 95 a 300 marchi. E c'è già chi sta vendendo il proprio patrimonio per poter acquistare questi farmaci!».
«Mi rendo perfettamente conto che il problema dell'eventuale gratuità del "metodo Di Bella" è estraneo alla competenza professionale del medico - precisa il segretario della Fimmg - tuttavia almeno l'ammissione di questi farmaci nella fascia "C" a prezzo calmierato e con le stesse indicazioni della fascia "H" potrebbe costituire un intervento temporaneo in attesa che, conclusa la sperimentazione programmata, lo Stato decida sulla loro gratuità o meno».
La Fimmg, inoltre, nella sua mozione si rivolge anche ai farmacisti e all'industria chimica
Ai primi affinchè, considerando che la somatostatina è ormai "fuori brevetto", valutino la possibilità di attivarsi per la preparazione magistrale dei farmaci in questione nelle farmacie che dispongono dell'attrezzatura adeguata a garantirne la produzione ottimale.
All'industria perchè voglia attivarsi per promuovere la produzione di questo farmaco nella forma di "preparato galenico preconfezionato".
«Queste iniziative - conclude Falconi - consentirebbero da un lato di produrre la somatostatina a costi molto contenuti e, dall'altra, di renderla davvero disponibile. Una condizione indispensabile, quest'ultima, perchè il medico possa davvero esercitare la sua autonomia di scelta della cura secondo scienza e coscienza».