Roma, 20 ottobre 1998

COMUNICATO STAMPA
Pretestuose critiche alle note CUF
Gli obiettivi perseguiti sono qualità delle prestazioni e risparmio per il cittadino

La Fimmg ritiene di dover intervenire con alcune precisazioni in merito al nuovo testo delle note CUF recentemente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale relativamente all’incomprensibile protesta da parte di alcuni ambienti nei confronti della precisazione in sole 15 note delle 56 componenti il documento, che prevedono "diagnosi e piano terapeutico (posologia, durata del trattamento) affidato a centri universitari o ospedalieri specializzati individuati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano," relative all’uso di farmaci di costo elevato in patologie severe e in situazioni cliniche difficili, necessitanti di un processo diagnostico di particolare impegno e di un progetto terapeutico che richiede competenze specifiche di alta specializzazione.

Al riguardo si precisa:

  1. L’individuazione di Centri deputati a tali compiti costituisce elemento di tutela del paziente per quanto concerne la garanzia dell’appropriatezza e della qualità delle delicate prestazioni richieste, prima affidate genericamente alla responsabilità di medici in possesso di un semplice titolo accademico in specialità in discipline diverse.
  2. L’attuale normativa, a differenza della precedente, garantisce ai pazienti affetti da queste patologie di poter usufruire di una prescrizione terapeutica nel territorio, da parte del proprio medico di famiglia per tutto il periodo della durata del trattamento programmato. Con ciò si evita al paziente l’aggravio economico per reiterate consulenze specialistiche non indispensabili e inutili perdite di tempo e di lavoro per la semplice continuazione della cura il cui proseguimento rimane affidato alla responsabilità del medico curante. Infine si superano in tal modo i gravi disagi emergenti, in particolari condizioni logistico-territoriali, che costringerebbero il paziente a costosi e defaticanti pendolarismi.

La Fimmg ritiene pertanto strumentali, distorcenti e fuorvianti le dichiarazioni comparse in alcuni comunicati stampa e in alcune dichiarazioni diffuse dai mezzi di informazione.