COMUNICATO STAMPA DEL 4 MARZO 1998

Il leader della Fimmg, Mario Falconi: "Il decreto del ministro è stato davvero compreso? Sembrerebbe di no, perché …"

UNA "SERRATA" CHE PENALIZZA SOLO I MALATI

"Meraviglia molto la decisione di gran parte dei medici che praticano il metodo Di Bella di sospendere la prescrizione dei farmaci in segno di protesta contro il decreto del ministro Bindi sulla sperimentazione: ha tutta l’aria di essere una sorta di "serrata", che però penalizza solo persone malate che già vivono una situazione drammatica".

A dichiararlo è Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, il sindacato più rappresentativo dei medici di famiglia italiani.

"Il decreto del ministro, pur necessitando di alcune modifiche – sostiene ancora Falconi – consente la prescrivibilità dei farmaci del metodo Di Bella, nel rispetto delle regole e delle indicazioni della delibera recentemente approvata a stragrande maggioranza dai Presidenti degli Ordini provinciali dei medici italiani".

Per questo, conclude Falconi, la Fimmg "invita nuovamente tutti i medici di famiglia a fare quanto è nelle loro possibilità – e nel rispetto delle regole già richiamate- per venire incontro ai malati che, seguendo la cosiddetta "cura Di Bella", dovessero trovarsi di fronte a problemi di prescrivibilità dei relativi farmaci".

Ai medici che eventualmente dovessero incontrare difficoltà per la corretta compilazione delle ricette secondo le norme del decreto in questione, la Fimmg mette a disposizione da dopodomani, venerdì 6 marzo, dalle 11,00 alle 17,00, il numero verde 167- 410411.