Roma, 11 gennaio 2000
Comunicato Stampa
Quale verità: vera o percepita tale?
"Nella riunione tenutasi ieri al Ministero della Sanità a cui ho
personalmente partecipato, nessuno ha espresso critiche all'operato dei medici di famiglia Italiani, anzi si è sottolineato l'importanza che i
medici di famiglia-sentinella hanno nel segnalare all'Istituto
Superiore di Sanità la diffusione dei casi di influenza." Questa la dichiarazione di Mario Falconi - Segretario generale della Fimmg -
Federazione Italiana Medici di Famiglia - sindacato maggiormente rappresentativo della categoria,che ha tra l'altro affermato che l'appello
del Ministro della Sanità, rivolto ai medici di famiglia, riguardava un loro
maggior coinvolgimento nelle fasce orarie in cui normalmente riposano soltanto nella deprecata ipotesi di una vera emergenza influenzale. Tale era
l'intesa raggiunta e non quindi un generico appello, come purtroppo è apparso su vari organi di informazione, che potrebbe essere interpretato
come una inadeguatezza dei medici di famiglia italiani rispetto alla situazione attuale sostanzialmente sovrapponibile a quella degli anni
passati.
E' in tal senso che il Ministro della Sanità Rosi Bindi si è espressa nella conferenza stampa tenutasi successivamente all'incontro di ieri.
"In merito all'indagine del Codacons - prosegue il leader della Fimmg
- è stato dato mandato all' ufficio legale di valutare tutte le eventuali implicazioni lesive della dignità dei medici di famiglia italiani. Si
ribadisce che, per norma contrattuale inserita nel DPR 484/96, il medico di famiglia che per qualsiasi motivo si assenti, anche per un solo giorno,
deve farsi sostituire da un sanitario di sua fiducia. "Ritengo che i dirigenti del Codacons non abbiano alcun problema - conclude
Mario Falconi - a diffondere l'elenco di coloro che non avrebbero rispettato tale norma affinché io stesso possa essere coinvolto nelle
doverose denunce di tali eventuali deprecabili fenomeni. In caso contrario
sarebbe legittimo da parte di tutti ipotizzare un qualunquistico
"bluff" a scapito della categoria medica più amata dagli italiani"