Roma,
29 dicembre 1999
COMUNICATO
STAMPA
I
MEDICI DI FAMIGLIA CONTRO I REFERENDUM
Ai
30 mila medici di famiglia di Guardia medica e di Medicina dei servizi aderenti
alla Fimmg non dispiacerebbe affatto se il Governo ricorresse alla Corte
Costituzionale avverso quei referendum proposti dai Radicali che tendono a
depotenziare di fatto lo stato sociale.
Ad
affermarlo è Mario Falconi, Segretario Generale Nazionale della Fimmg, il più
rappresentativo sindacato dei medici di famiglia italiano, il quale ha già
preso posizione più volte pubblicamente, anche attraverso gli organi di stampa
della Fimmg, contro i referendum tendenti a smantellare lo stato sociale ed in
particolare contro la scelta opzionale da parte dei cittadini per il SSN.
Se
malauguratamente la corte costituzionale dovesse in ogni caso dare il via libera
per il referendum sul SSN, come già annunciato, gli studi dei medici di
famiglia italiani, dove transitano ogni giorno oltre un milione di cittadini,
li useremo - afferma Falconi - per informare correttamente i cittadini
invitandoli a votare contro tali referendum