FIASO - FEDERAZIONE ITALIANA AZIENDE SANITARIE E OSPEDALIERE

FIMMG - FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI MEDICINA GENERALE

TDM - TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO

 

 

C O M U N I C A T O   S T A M P A

 

Dopo la mancata conversione del decreto di proroga del “sanitometro”,

preoccupato appello congiunto di Fiaso, Fimmg e Tdm al Governo

 

UN PROVVEDIMENTO URGENTE PER EVITARE IL  CAOS

 

Un provvedimento urgente del Governo e circolari esplicative da parte delle Regioni, che chiariscano le conseguenze della mancata approvazione del decreto che prorogava l’entrata in vigore del “sanitometro” e il nuovo regime di esenzioni per patologie.

È quanto chiedono il Tribunale per i diritti del malato, i medici di famiglia della Fimmg e i direttori generali delle Aziende sanitarie della Fiaso in un documento congiunto concordato stamattina nel corso dell’incontro che le tre organizzazioni hanno tenuto a Roma nella sede della Fimmg per valutare gli aspetti della nuova Convenzione tra Ssn e medici di famiglia.

Nel documento, Maurizio Guizzardi, presidente della Fiaso, Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg e Teresa Petrangolini, segretario nazionale del Tdm, sottolineano come la mancata conversione in legge del decreto abolisca la prevista fase sperimentale dello stesso sanitometro, renda esecutiva l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2000 del nuovo meccanismo di calcolo delle esenzioni e della partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie (ticket) basato sul reddito e faccia decadere la validità delle vecchie esenzioni per patologia prima che possano essere concluse le procedure per il riconoscimento delle nuove.

Tutto ciò, concludono, implica una «grave incertezza del diritto per i cittadini e confusione applicativa sia per i direttori generali delle Aziende sanitarie sia per i medici di famiglia».

 

 

Roma, 6 maggio 2000