Anaao-Assomed

Andi

Cimo

Fimmg

Sumai

Roma, 28 aprile 1999

COMUNICATO STAMPA

Sciopero unitario dei medici a difesa di un Servizio sanitario

realmente garante del diritto alla salute dei cittadini

Si sono riuniti oggi a Roma i responsabili dei sindacati medici Anaao-Assomed, Andi, Cimo, Fimmg e Sumai per procedere ad una lettura attenta e congiunta dei Decreti Delegati di riforma della 502 approvati dal Consiglio dei Ministri del 14 aprile u.s.

I sindacati ritengono che l'attuale assetto normativo di riforma proposto determina un colpo grave alla tutela della salute dei cittadini in quanto il Servizio sanitario nazionale, lungi dall'essere rilanciato, rischia di essere definitivamente affossato.

Non va sottaciuto, per altro, il fatto che oltre all' assetto normativo inidoneo rimane cronicamente sottostimato il finanziamento, tra i pił bassi d'Europa, del Servizio sanitario.

I cittadini sono di questo ben consapevoli se sono costretti gią oggi a sborsare di tasca propria, in aggiunta ai contributi di legge, oltre 40 mila miliardi.

I sindacati aderiscono pertanto alla manifestazione indetta dalla Fnomceo al Cinema "Capranica" di Roma il giorno 27 maggio p.v. alle ore 10 a cui parteciperanno tutti i Direttivi degli Ordini dei Medici e Odontoiatri italiani convocando, nella stessa sede e alla stessa ora, i rispettivi Consigli nazionali.

Viene inoltre indetta per lo stesso giorno della manifestazione, in forma unitaria, una giornata di sciopero dalle ore 8,00 alle ore 20,00 e di chiusura degli studi dei medici e degli odontoiatri.

I Segretari nazionali dei sindacati Anaao-Assomed, Andi, Cimo, Fimmg e Sumai chiedendo scusa ai cittadini italiani per una forma di protesta a cui sono costretti e che non appartiene alla cultura dei medici si impegnano sin d'ora, onde lenire i possibili disagi ai cittadini, a garantire in ambito ospedaliero oltre ai normali servizi per le urgenze anche le prestazioni indifferibili e in ambito territoriale ad effettuare gratuitamente le visite domiciliari urgenti da parte dei medici di famiglia ed a garantire la presenza di un medico specialista per ogni branca del presidio poliambulatoriale territoriale.

E' stato concordato inoltre un manifesto di protesta comune rivolto ai cittadini che verrą affisso in tutti gli ospedali, in tutti gli ambulatori specialistici territoriali e in tutti gli studi dei medici di famiglia e degli odontoiatri.

E' stata per altro formalizzata una unitą di crisi per valutare giorno dopo giorno l'evolversi della situazione politico sanitaria e per articolare altre forme di protesta che non arrecheranno comunque ulteriori disagi ai cittadini ma anzi dovranno sempre pił coinvolgerli in una lotta comune per la difesa di un Servizio sanitario nazionale realmente efficiente, efficace ed equo.