COMUNICATO STAMPA DEL 16/10/98
Posizione
dei medici di famiglia , rispetto al programma di screening per
la diagnosi precoce della neoplasia mammaria nel
territorio del Distretto XII ASL RM C
Il giorno 27/ 10 / 1997 , partirà lo screening di diagnosi precoce del carcinoma mammario senza che laDirezione Generale della ASL RM C abbia voluto raggiungere un protocollo di intesa con il sindacato dei medici di famiglia, disconoscendone il ruolo professionale, ben attribuito:
dall' O.M.S. ,
dal Piano Sanitario Nazionale,
dalla Commissione Oncologica Nazionale,
dalla Commissione Oncologica Regionale,
dalla Conferenza Locale per la Sanità,
dall' Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale e dalle competenze
professionali previste dal capo VI
( Accordi regionali ) - art. 70 2b , DPR 484/96
Quale deve essere il nostro
ruolo, come identificato dalla Commissione Oncologica Nazionale ?
G.U. n° 127 del 01/06/96
Correzione delle liste in base ai criteri di elegibilità (
escludendo le pazienti già affette da tumori o gravi malattie )
Attiva informazione nei confronti
della popolazione.
Informazione mirata alle donne non responders.
Counseling in tutte le fasi del programma.
Responsabilità nel coordinare l'accesso delle proprie assistite,
avendo la responsabilità della loro salute, alle unità
funzionali di senologia diagnostica.
Già dal 08/06/1996, data iniziale di presentazione del progetto, i medici di famiglia nell'esprimere la loro volontà di partecipazione attiva allo screening, evidenziarono da subito i percorsi anomali che tendevano a " baypassare " la loro figura professionale ed a non riconoscerne il ruolo di primi interlocutori nei confronti delle proprie assistite. Veniva lasciato alla nostra figura solo il riduttivo compito di contattare le donne non responders, senza predisporre come in altri progetti di prevenzione, una scheda valutativa ed un nostro esame clinico preliminare.
Da quella data ad oggi si sono succeduti vari incontri, sempre richiesti da parte sindacale, numerosi comunicati , nonché chiara posizione sul progetto espressa e verbalizzata al Consiglio dei Sanitari di questa Direzione Aziendale, senza che il
Distretto XII abbia voluto, o potuto, modificare la sua posizione egemonica nel progetto ne' tanto meno la tendenza scientifica universitariocentrica che pervade il progetto stesso,
che pure partendo dal territorio e quindi dalle nostre assistite ci dovrebbe a buon titolo vedere coivolti al massimo.
( Il medico di famiglia non è
neppure menzionato - ma guarda che dimenticanza ! - nella stampa
al pubblico che dovrebbe promuovere lo screening )
La delibera approvata dalla Direzione Aziendale della ASL RM C, nonostante la nostra opposizione, ha previsto una retribuzione a prestazione, in funzione dei carichi di lavoro aggiuntivi dei singoli operatori che assorbe solo per questo progetto di un distretto, quasi l'80% delle risorse destinate alla prevenzione di tutti i cittadini
residenti nella ASL RM C ( Quattro Distretti ).
Ben si comprende, quindi, la
responsabilità che la Direzione della ASL RM C viene ad
assumersi nel mancato coinvolgimento dei medici di
famiglia, considerando che per la riuscita del progetto si
auspica una adesione delle donne superiore al 70% e che si
è estesa la partecipazione allo screening ad una fascia di
età ( 40 - 49 anni ) non compresa dai protocolli consigliati
dalla Commissione Oncologica Nazionale, che invece prevede solo
la fascia d'età tra i 50 ed i 69 anni.
Siamo
disponibili, nonostante il colpevole ritardo - che auspichiamo
non motivato - a riaprire immediatamente prima dell'inizio
dello screening un tavolo di trattativa con tutte le figure
professionali coinvolte nel progetto, che sia rispettoso del più
responsabile e condiviso utilizzo delle risorse dei contribuenti
.
Dott. Luigi Santi Segretario Provinciale FIMMG Roma
Dott. Sergio Tartaglia - Coordinatore FIMMG per la ASL RM-C e responsabile distretto 12
Dott. Pierluigi Bartoletti - responsabile FIMMG distretto 6
Dott. Augusto Gambardella - responsabile FIMMG distretto 9
Dott. Antonio Bertolini - Vice
segretario FIMMG ROMA e responsabile del distretto 11