COMUNICATO STAMPA DEL 27/1/98

TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO: TERAPIA DI BELLA.
NEL PRIMO GIORNO DI FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI INFORMAZIONE
RICEVUTE GIÀ OLTRE DUECENTO TELEFONATE, 

Le prime segnalazioni giunte ieri al numero 06/3225318, istituito dal Tribunale per i diritti del malato insieme con la FIMMG, la Federazione dei medici di famiglia , e in collaborazione con la Commissione oncologica nazionale, per tutelare i cittadini da ogni tentativo di truffa o speculazione attraverso un’informazione chiara, diretta e veloce, hanno rivelato una realtà allarmante. Il numero del PIT, Progetto integrato di tutela, è in funzione da circa diciotto mesi, ed è a disposizione di tutti i cittadini per fornire informazioni su qualunque problematica legata al mondo della sanità, e per fornire un primo, immediato, strumento di tutela dei diritti.

Si tratta di telefonate pervenute da tutta Italia, nel primo giorno già più di duecento. Le denunce più frequenti riguardano i casi di medici generici o di diversa specializzazione che si improvvisano oncologi (da Roma la segnalazione di un chirurgo estetico che somministra la cura Di Bella), di prezzi saliti alle stelle (è il caso delle siringhe temporizzate, usate per il dosaggio dei farmaci, passate dalle 2/300 mila lire all’attuale costo di un milione e mezzo) e di ricette mediche fotocopiate, contenenti le prescrizioni per la terapia, e vendute al mercato nero per cifre superiori alle centocinquanta mila lire. Il servizio, inoltre, ha lo scopo di guidare i cittadini in questa fase di forte incertezza, fornendo informazioni dettagliate e continuamente aggiornate sulla sperimentazione e sui centri abilitati alla stessa.

Il servizio telefonico di orientamento e di informazione del Tdm, in funzione di quanti, cittadini comuni o medici, avranno bisogno di aiuto e di assistenza.