COMUNICATO STAMPA DELL'11 MARZO 1998
DEFINITIVA ROTTURA DELLE TRATTATIVE FRA MEDICI DI FAMIGLIA E REGIONE LAZIO SANITÀ DEL LAZIO IN SERIE B I CITTADINI DISCRIMINATI DALLA MANCATA GESTIONE DELLA SANITÀ A LIVELLO REGIONALE E AZIENDALE
"In queste condizioni è impossibile assistere al proprio domicilio i disabili, gli anziani, i cronici e gli affetti da malattie neoplastiche. Se a questo aggiungiamo il caotico disordine di norme, che se pur già previste dal 1996, non sono state adeguatamente predisposte per una esatta attuazione, e che stanno cadendo sulle spalle dei medici e, conseguentemente, sul cittadino, non resta altro che la pubblica denuncia nella speranza che il Presidente della Giunta Regionale prenda le opportune iniziative."
Così si è espresso il Segretario Regionale della FIMMG del Lazio, Angelo Sabani, dopo la brusca interruzione di un incontro, avvenuto ieri, presso lAssessorato alla Sanità, in cui i medici di famiglia, assieme ai responsabili dellANISAP, tentavano di superare lincapacità amministrativa dimostrata dai livelli funzionariali che si sono succeduti negli ultimi due anni.
"Fortunatamente non si trattava di una trattativa sindacale" così si è espresso ironicamente il Dott. Luigi Santi, Segretario Provinciale della FIMMG Roma, che rappresenta otto delle dodici Aziende del Lazio, il quale ha drasticamente aggiunto: "Credo che non si possa parlare di insensibilità politica, ma di gestione apolitica del "bene salute" della nostra Regione. Arrivati a questo punto, sono inutili mediazioni o soluzioni tampone. Occorre che lAssessore Lionello Cosentino prenda atto, se vuole definirsi uomo politico, del fallimento della sua gestione e ne tragga le conseguenze, almeno dimostrerà un minimo donestà intellettuale. Per nostro conto, a Roma, ma credo in tutta la Regione Lazio, continuerà il confronto con le parti sociali e le altre componenti mediche al fine di agevolare, nel rispetto della legge, lutente.