55° Congresso Nazionale - 2° Congresso Scientifico
3 - 9 novembre 2003
Salsomaggiore Terme (PR)

Salsomaggiore Terme, 6 novembre 2003

A Salsomaggiore Terme il 55° Congresso nazionale della Fimmg

I MEDICI DI FAMIGLIA: RINSALDARE IL RAPPORTO CON I CITTADINI

"Rinsaldare ulteriormente il legame con il cittadino e difendere il principio di solidarietà e il diritto alla salute, pilastri del nostro sistema sanitario".

E' questo il richiamo di Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg, nella sua relazione di apertura del 55° Congresso nazionale del maggior sindacato dei medici di famiglia in svolgimento a Salsomaggiore Terme.

Richiamando ognuno (medici e politici) alle proprie responsabilità, Falconi ha puntato il dito contro la scarsa tempestività nelle scelte in materia sanitaria del mondo politico e ha rilanciato l'allarme sul rischio di perdere di vista il principio della solidarietà.

Illustrando lo stato dell'arte della situazione ("in profonda crisi") e guardando al passato "con spirito critico", Falconi ha poi ribadito le perplessità rispetto a un federalismo 'spinto' che perde di vista il principio dell'uniformità dell'assistenza, utile anche nelle pandemie come la Sars.

Il cittadino oggi ha mutato i suoi bisogni in sanità - ha inoltre sostenuto il leader della Fimmg - spesso con una domanda indotta da una comunicazione che, seppure corretta, dà però l'idea che la malattia sia sempre sconfiggibile. Ma come risponde il sistema sanitario? In maniera realisticamente inadeguata e in particolare "la politica - dice Falconi - investe poco sul medico di famiglia, non fornendogli gli strumenti per esprimere pienamente le sue potenzialità. Si investe poco anche nella formazione dei medici stessi e il triennio di formazione specifica, fortemente voluto dalla Fimmg, è scarsamente finanziato. E nella terapia del dolore siamo gli ultimi a livello europeo nell'utilizzo di oppioidi e molto indietro nelle 'classifiche' mondiali". Domiciliarità e residenzialità delle cure sono obiettivi da implementare, riportando gli ospedali alla funzione per la quale sono deputati, riorganizzandoli "anche dal punto di vista umano". Il segretario della Fimmg ha confermato la contrarietà a una tipizzazione del nostro sistema sanitario sul modello americano.

Quanto all'Accordo collettivo nazionale, Falconi ha ricordato come il prossimo 20 novembre la Fimmg prenderà atto delle proposte di rinnovo per la convenzione, augurandosi che la politica accetti di scommettere sulla medicina di famiglia, investendo maggiormente sul territorio e nelle sue professionalità. A questo proposito il leader della Fimmg ha ribadito come non ci sia alcuna volontà di servirsi dello sciopero come arma di rivalsa e di aspettarsi dalla controparte proposte chiare che possano evitare ulteriori iniziative sindacali.

Per ulteriori informazioni: 339 6619440 (Michele Musso, addetto stampa Fimmg).