Villasimius (CA) 7 ottobre 2004
COMUNICATO STAMPA
Dal Congresso nazionale della Fimmg, segnali positivi sulla vertenza contrattuale
MEDICI DI FAMIGLIA: POSSIBILE SOSPENSIONE DEGLI SCIOPERI
Potrebbero essere sospesi gli ultimi otto giorni di sciopero dei sedici complessivi che a luglio la Fimmg, il sindacato dei medici di famiglia e del territorio, aveva proclamato per sollecitare, tra l’altro, la positiva conclusione della trattativa per il rinnovo dell’accordo di lavoro con il Servizio sanitario nazionale scaduto da omai quattro anni.
A preannunciare la buona notizia è stato il segretario nazionale del sindacato, Mario Falconi, al 56° Congresso nazionale della Fimmg che si sta svolgendo a Villasimius (CA). Una decisione definitiva in tal senso, tuttavia, sarà presa nelle prossime ore proprio dal Congresso del sindacato, alla luce degli ultimi sviluppi della trattativa con la parte pubblica e delle assicurazioni avute proprio stamattina dal sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, di Luigi Covolo, presidente della Sisac, cioè l’ente di parte pubblica delegato alla trattativa contrattuale, e da Eolo Parodi, responsabile Sanità di Forza Italia.
Lo stesso Falconi, pur ammettendo che "ormai siamo a due terzi del cammino" e perciò potremmo dare un ulteriore segno i buona volontà sospendendo gli scioperi, invita però a non eccedere negli entusiasmi e a non dare per acquisito ciò che ancora non lo è.
È vero infatti che Cursi ha confermato dal palco congressuale che il Governo è impegnato a reperire i fondi che ancora mancano (altri 100 milioni circa per il biennio 2004-2005) e Covolo ha avuto il "via libera" dal Comitato di settore (cioè dagli assessori regionali) per chiudere la trattativa sia per la parte normativa sia per quella economica, tuttavia sono ancora da sciogliere nodi niente affatto secondari.
L‘obiettivo, ha sottolineato Falconi, è di arrivare a una nuova convenzione che deve rappresentare una sorta di "scommessa sul futuro" per costruire un’assistenza sanitaria che abbia al centro i bisogni del cittadino e che sia efficace ed equa oltre che sostenibile economicamente e innovativa. E questo, ha precisato, in un’ottica in qualche misura "rivoluzionaria", almeno nel nostro Paese, in base alla quale il medico non solo sia chiamato a curare la persona malata ma anche a salvaguardare la salute (o quella quota di salute) della persona.
FIMMG - Segreteria Nazionale
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