MOZIONE CONCLUSIVA DEL CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG

Il Consiglio Nazionale della FIMMG riunito a Roma il 6 giugno 2004, udita la relazione del Segretario Generale Nazionale Mario Falconi

LA APPROVA.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG,

RILEVATA

DENUNCIA

ASSUME

quale rappresentazione emblematica della realtà nazionale la situazione riferita da un Segretario Provinciale:
"Questa realtà provinciale, caratterizzata da un elevato tasso di popolazione anziana (il 22,6 % della popolazione ha più di 65 anni - indice di vecchiaia 2.10 -media nazionale =1,27 ), da una conseguente elevata prevalenza di malattie cronico-degenerative ci ha sempre, dico sempre, visti come attenti e oculati prescrittori. Considera che il tasso di ospedalizzazione, e forse sovrastimo i dati, è pari a 167. Possiamo "vantare" (lo dico ironicamente) anche un basso numero di giornate di degenza. Ne consegue ovviamente un particolare carico nella gestione del territorio. Ciononostante riusciamo a mantenere bassa la spesa farmaceutica in rapporto alle altre realtà della penisola.
Abbiamo istituito le commissioni per l'appropriatezza prescrittiva. RISULTATO = la Guardia di Finanza sta indagando sull'ADI, ADP, medicazioni, vaccinazioni antinfluenzali dal 1999 in poi. Criminalizzare una categoria rientra sicuramente in un disegno che viene da lontano e fa male dover lavorare in un clima che tende troppo palesemente a screditare il nostro operare e a metterci in cattiva luce verso quel cittadino che più di altri ha bisogno di noi."


Il Consiglio Nazionale della FIMMG,

AFFERMA

che la categoria non è intimorita dalle indagini della Guardia di Finanza, i cui "risultati" sono stati utilizzati solo per favorire lo smantellamento del SSN.

Per questi motivi il Consiglio Nazionale della FIMMG

RIFIUTA

la disponibilità della categoria ad essere complice di una politica tutta tesa al risparmio ad ogni costo agendo sui medici sia intimorendoli sia lusingandoli con progetti finalizzati ad un esclusivo contenimento delle spesa, invece che alla qualità complessiva dell'atto medico nell'interesse del cittadino;

CHIAMA

i medici di medicina generale italiani ad un inasprimento della lotta per evitare che sia compromesso il più grande patrimonio della categoria rappresentato dalla fiducia e dal gradimento ripetutamente dimostrato dai cittadini nei loro confronti;

RIAFFERMA

l'impegno per un rinnovo contrattuale adeguato alle esigenze ed alle attese dei medici di medicina generale nei suoi aspetti più qualificanti di tipo normativo ed economico;

MINACCIA e PREDISPONE

un programma articolato di azioni sindacali che preveda fra l'altro l'interruzione di ogni rapporto di collaborazione della categoria e dei suoi rappresentanti con gli assessorati regionali e le direzioni aziendali nell'ambito delle commissioni previste dall'ACN e da accordi regionali ed aziendali.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG a tal fine

DA MANDATO

al Segretario Nazionale, all'Esecutivo e alla Segreteria Nazionale:


APPROVATO ALL'UNANIMITA'.

Roma, 6 giugno 2004