MOZIONE CONCLUSIVA DEL CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG
Il Consiglio Nazionale della FIMMG riunito a Roma il 17 luglio 2004, udita la relazione del Segretario Generale Nazionale Mario Falconi
LA APPROVA.
Il Consiglio Nazionale della FIMMG, in merito alle polemiche con il ministro Sirchia sul ruolo della FISM nei recenti provvedimenti in materia di formazione ECM,
CONFERMA
il pieno sostegno al proprio Segretario Nazionale Generale e lo invita a proseguire con forza nella azione di difesa dell'autonomia e della indipendenza delle associazioni scientifiche e professionali mediche nella promozione della formazione ECM, rispetto a logiche tendenti a privilegiare interessi privati a scapito di Istituzioni pubbliche e Ordini professionali, e
SCHIERA
tutto il sindacato, unito e compatto, nelle azioni che il Segretario Nazionale e l'esecutivo decideranno di intraprendere per la tutela della dignità e degli interessi della medicina generale in merito al tema strategico dell'ECM.
Il Consiglio Nazionale,
RILEVA
con soddisfazione la richiesta di diversi presidenti di Ordini dei Medici provinciali di attivare momenti permanenti di confronto costruttivo con il Consiglio Nazionale della Fimmg sui temi della indipendenza della professione medica e sulla difesa dei medici dai rischi politici e professionali che il deteriorarsi della situazione del Paese e la crisi del rapporto di fiducia tra cittadini ed istituzioni stanno riverberando sulla categoria medica.
Il Consiglio Nazionale della FIMMG, esaminati esaustivamente i temi del rinnovo dello Statuto, anche sulla base dell'importante lavoro svolto dalla relativa commissione che per ciò ringrazia,
CONFERMA
il grande valore che l'attuale strumento statutario ha avuto nella storia democratica della FIMMG, e, nel confermarne la sostanziale validità,
CONDIVIDE
la opportunità che, nel corso dei lavori del prossimo Congresso Nazionale, esso possa essere modificato sulla base di una ampia condivisione e di una accertata necessità di rafforzare i meccanismi di partecipazione democratica, quelli di verifica, quelli di responsabilità e quelli di garanzia della capacità del sindacato di affrontare, anche finanziariamente, i gravosi impegni futuri.
Il Consiglio Nazionale della FIMMG,
ESAMINATA
con qualche preoccupazione la situazione politica e finanziaria del Paese, sia in relazione alle norme legislative in materia di devoluzione, sia in relazione agli scenari che potrebbero realizzarsi sul fronte del rinnovo dell'ACN,
PRENDE ATTO
con moderata soddisfazione, dell'approvazione dell'atto di indirizzo da parte del Consiglio dei Ministri, ciò costituendo passaggio formale indispensabile al proseguimento ed alla conclusione delle trattative per il rinnovo dell'ACN, ma comunque
CONFERMA
le perplessità già manifestate sui contenuti di tale atto di indirizzo, sia per gli aspetti normativi che per i contenuti economici e
RIBADISCE
l'impegno forte del Sindacato per una appropriata interpretazione testuale nel corso delle trattative, delle quali chiede l'immediata ripresa.
Il Consiglio Nazionale della FIMMG
FA PROPRIO
il senso di forte disagio di tutti i medici di medicina generale ed in particolare di quelli di famiglia (che, rispetto agli altri professionisti dell'area, devono farsi carico anche della disponibilità degli strumenti della professione) per il progressivo deteriorarsi delle condizioni di lavoro, che vede un forte incremento della propria attività professionale, anche per il progressivo invecchiamento della popolazione, in uno scenario di sofferenza organizzativa, contrattuale ed economica che il prolungarsi dei tempi di rinnovo convenzionale determina, e
APPROVA
integralmente il programma di agitazioni sindacali proposto dal Segretario Nazionale Generale, come da allegato al presente Ordine del Giorno.
In particolare, il Consiglio Nazionale della FIMMG, nell'esprimere forte preoccupazione per la situazione di stallo politico-contrattuale e nel riaffermare la forte richiesta di un pacchetto contrattuale che sia caratterizzato da un adeguato recupero economico per il pregresso, da un altrettanto adeguato investimento economico indirizzato al sostegno di politiche di innovazione, da una tutela degli interessi previdenziali contrattuali e da contenuti normativi che rispondano contestualmente agli interessi dei cittadini e al ruolo della categoria,
RIBADISCE
la forte critica al Governo, che a tutt'oggi non ha ancora definito le risorse economiche per i rinnovi convenzionali, ed alle Regioni che non appaiono motivate a perseguire i LEA della medicina di famiglia sull'intero territorio nazionale,
RITIENE APPROPRIATO
l'impegno previsto dal programma di lotta e
RIBADISCE
la necessità di una forte mobilitazione di tutti i dirigenti sindacali e di tutti gli iscritti affinché il sindacato possa sostenere in modo compatto, forte e vincente tutte le future battaglie contrattuali.
APPROVATO ALL'UNANIMITA'.
Roma, 17 luglio 2004