LE
DOMANDE PIU FREQUENTI SULLE NOTE CUF
(Pareri ad uso degli iscritti a cura del Centro Studi FIMMG-Roma:
Dr. D. Zamperini.
Vivissimi ringraziamenti al Prof. Michele Olivetti per le
preziose indicazioni)
(22/5/99)
N.B.: Le ultime variazioni sono inserite in corsivo
Nota 1:
D.: E' possibile prescrivere il
farmaco a scopo preventivo in soggetti che non abbiano mai avuto
episodi di sanguinamento gastroenterico?
R. No, il farmaco e' limitato
alla prevenzione secondaria.
D.: E' sufficiente, per la
prescrizione del farmaco, che il sanguinamento sia rilevabile
solo microscopicamente con la ricerca del sangue occulto nelle
feci?
R.: Si', poiche' la nota non
indica una soglia di gravita' del fenomeno. Puo' essere
sufficiente anche il rilievo clinico.
D. Cosa si intende,
esattamente, per "prevenzione secondaria" ?
R. Il termine (V.
"Chuchill's Medical Dictionary" ) indica:
"Prevenzione dello sviluppo di malattie attraverso la
diagnosi precoce, per es. con lo screening". Il
"Dizionario dei termini tecnici in medicina" (Ed.
Gagliardi) specifica: "Esiste una prevenzione secondaria che
consiste nel minimizzarne gli effetti [delle malattie, ndr]
vale a dire nel fare la diagnosi precoce attraverso lo
screening".
Cio' indica chiaramente che
il trattamento viene ad essere subordinato alla presenza della
malattia di cui si intende prevenire il peggioramento (del
sanguinamento gastroenterico, nel caso in oggetto) che deve
essere rilevabile almeno nel suo stadio piu' iniziale.
Non possono essere
compresi, in base alle definizioni surriportate (almeno fino a
diverso parere ufficiale delle Autorita'), i trattamenti
preventivi nei soggetti che, pur essendo a rischio, siano esenti
da malattia in quanto verrebbe a trattarsi di "prevenzione
primaria".
La nota indica pure le
categorie piu' a rischio, per le quali e' necessario effettuare
uno screening particolarmente attento.
D. Un soggetto che abbia
manifestato in una occasione precedente un sanguinamento
gastroenterico da FANS, e' trattabile con misoprostolo in
occasione di un nuovo ciclo di terapia con tali farmaci?
R. Riteniamo che la
presenza di una meiopragia emorragica precedentemente riscontrata
possa soddisfare i criteri della prevenzione secondaria.
D. In un soggetto ulceroso in
trattamento con FANS, e' possibile prescrivere
"preventivamente" il misoprostolo?
R. Dovrebbe trattarsi di
una fattispecie piuttosto rara in quanto il trattamento con FANS
e', in linea di principio, controindicato nei soggetti affetti da
ulcera gastroduodenale. Nei casi in cui il medico ritenga tale
trattamento assolutamente necessario riteniamo che la presenza di
una patologia gia' di per se' emorragica consenta la
somministrazione di misoprostolo in base ad un criterio
"presuntivo". [N.B.: Questo e il nostro
parere, che non ha paro un valore ufficiale e potrebbe
essere opinabile in quanto non ce ancora una
precisa presa di posizione Ministeriale sull argomento].
Nota 2:
D: E' possibile prescrivere il
farmaco ai pazienti con epatite cronica B o C ?
R.:No: la nota indica
tassativamente le condizioni morbose per cui cio' e' possibile:
cirrosi biliare primitiva, colangite sclerosante primitiva,
calcolosi colesterinica con certe caratteristiche ecc.
E' possibile proseguire la
cura in pazienti che gia' assumevano il farmaco in base alla
normativa precedente ma, data la probabilita' di contestazioni al
riguardo, e' bene usare tale criterio con giudizio, nei casi
effettivamente dimostrabili.
D: Quindi i pazienti epatitici o
cirrotici che avessero gia iniziato un trattamento in base
alle normative precedenti e che ora si trovano esclusi dalla
prescrivibilita, possono continuare a ricevere il farmaco
in convenzione?
R.: Si, in quanto
e chiaramente specificato nelle premesse della norma che i
pazienti gia in trattamento possono continuare, in deroga
alle ultime note Cuf, a praticare il trattamento e a ricevere il
farmaco tramite il SSN. E consigliabile pero una
condotta oculata e prudente, non abusando e tenendo presente che
il medico potrebbe essere chiamato, in futuro, a chiarire il suo
operato.
Il Ministero ha
recentemente (25/3/99) confermato questo indirizzo, da noi sempre
sostenuto (vedasi in fondo, tra le Problematiche Generali).
Nota 9 :
D: La ticlopidina e in
classe A per tutte le patologie indicate dalle note o, come
potrebbe sembrare in base al commento successivo, e in
fascia A per alcune indicazioni e in fascia B per altre?
R.: La ticlopidina e in
fascia A per le 4 indicazioni previste, in fascia C per le altre.
Note 34 e 49 :
D: Trattandosi di farmaci in
fascia A per alcune indicazioni, in fascia B per altre, occorre
specificare, sulla ricetta, anche la fascia oltre il numero della
nota?
R.: a stretto rigore no, in
quanto la legge Finanziaria prevede soltanto che venga indicata (
e controfirmata) la nota di riferimento. Per evitare spiacevoli
malintesi, tuttavia, riteniamo utile (e consigliamo) di
specificare anche la classe.
Nota 48:
D: La nota prevede l uso
degli inibitori di pompa nella gastrite cronica, mentre la scheda
tecnica generalmente non lo prevede. Quale condotta occorre
seguire?
R.: In questo caso e in altri
consimili, qualora ci sia un contrasto tra le Note Cuf e le
Schede Tecniche, bisogna seguire le indicazioni di queste ultime.
Cio e stato espressamente sancito nei D.M.
E' necessario percio'
adeguare le prescrizioni ai cambiamenti che si verificassero
nelle S.T.
Nota 48:
D:In pazienti che non vogliano
o non possano eseguire un esame endoscopico, e possibile
sostituirlo, per la diagnosi con un esame radiologico del tubo
digerente o con altri esami?
R.: Riteniamo che cio'
possa essere fatto solo nei casi ove non sia prevista "ope
legis" una specifica modalita diagnostica. Nel caso in
oggetto si puo' rilvare che per l' ulcera cio' non sia previsto,
per cui la diagnosi puo' essere effettuata con qualunque mezzo,
purche' rientrante nei criteri della "buona medicina".
Nei casi in cui la tecnica diagnostica sia specificata dalla
Nota, non ci e' permesso sceglierne una alternativa. Infatti le
indicazioni delle note sono per noi tassative, e non rientra
nella nostra diretta facolta modificare i parametri ivi
indicati.
D. Nel caso di un soggetto al
quale sia stata diagnosticata in passato una patologia
gatroenterica prevista dalla nota con modalita' tecniche diverse
da quelle ora stabilite, e' necessario che il paziente effettui
nuovamente gli accertamenti diagnostici secondo i nuovi criteri?
R. No. L' introduzione
delle nuove Note non fa "tabula rasa" delle
acquisizioni precedenti, come espressamente ribadito a proposito
di "non retroattivita' "delle stesse. Le diagnosi
precedenti restano quindi valide, purche', ovviamente, effettuate
con metodi scientificamente corretti.
D. Un paziente a cui sia stata
diagnosticata nel lontano passato un' ulcera peptica, e questa si
manifesti nuovamente in epoca attuale, va quindi considerato tra
i soggetti affetti da "ulcera recidivante"?
R. Si.
Nota 55 :
D: Gli antibiotici citati nella
nota 55 sono per solo uso ospedaliero?
R.: No, il fatto che siano in
fascia A e non in fascia H ne indica di per se' la
prescrivibilita' al di fuori dell' Ospedale. Cio' e' stato piu'
volte ribadito dal Prof. Olivetti e poi confermato dalle
modifiche apportate in seguito alle note. E' necessario,
naturalmente, che questi antibiotici siano riservati ai casi
effettivamente gravi.
Nota 74 :
D: Il piano terapeutico deve
esssere approntato solo per il trattamento della sterilita
maschile o anche per quella femminile?
R.: Dopo lunga incertezza
e stato definitivamente sancito che il Piano Terapeutico va
effettuato sia per i maschi che per le femmine.
Nota 79 :
D: E' possibile prescrivere
alendronato in soggetti che abbiano grave osteoporosi ma senza
pregresse fratture?
R.: NO, il farmaco e'
prescrivibile solo per prevenzione secondaria in soggetti con
fratture di femore o vertebrali aventi almeno una delle
caratteristiche decritte in nota. Tali caratteristiche sono
TASSATIVE e da rilevare radiologicamente.
D: E' possibile trattare pazienti
che abbiano subito fratture da osteoporosi in altri distretti
ossei (per esempio a carico delle costole o del bacino)?
R.: No, le caratteristiche
indicate dalla nota sono da intendersi in modo tassativo.
Nota 80 :
D. Come va inteso il termine
"ipersensibilita"?
R. Come si puo
dedurre dal commento alla nota (che esprime concetti generali di
tollerabilita' e di potenziale tossicita' anche esulanti dalla
lista di patologie rappresentata nella nota) riteniamo che il
termine vada inteso in senso estensivo, intendendo cioe' tutti
gli effetti nocivi dei triciclici che siano di entita tale
da controindicarne l uso. (N.B. Una recentissima nota del
Ministero, invero di difficile lettura, conferma comunque l
interpretazione "estensiva" della Nota.).
D. A proposito delle patologie
enumerate nella nota 80 (glaucoma, ipertrofia prostatica ecc.),
occorre verificare preventivamente la tollerabilita' ai
triciclici o e' possibile prescrivere immediatamente gli SSRI?
R. La nota enumera queste
patologie come espresse controindicazioni ai triciclici; la loro
sola presenza, quindi, legittima l' uso diretto degli SSRI.
Problematiche generali:
D: Quali sono i Centri di
Riferimento citati nelle note?
R.: Ne deve uscire l
elenco approntato da ciascuna Regione (per alcune Regioni l'
elelenco e' gia' stato approntato). In mancanza, si puo
accettare il Piano Terapeutico di qualsiasi Centro Specialistico
Pubblico.
D.: L' approvazione del
Registro USL (e/o P.T.) da parte degli uffici ASL, ha effetto
liberatorio sulla prescrizione del Medico?
R.: Sebbene alcune ASL
tentino di riversare sul MdF le responsabilita' di errori
effettuati da altri soggetti nella compilazione del R. USL, cio'
non e' assolutamente lecito, in quanto il MdF non ha poteri di
verifica e controllo sull' attivita' di tali soggetti. Tali
poteri sono riservati alle ASL, e costituiscono parte dei loro
compiti.
Inoltre la nostra
Convenzione (ribadendo quello che e' un ovvio principio generale)
prevede espressamente (art. 13) che " Non possono essere
oggetto di contestazione le inosservanze derivanti da
comportamenti omissivi o inadempienze di altri operatori dell'
Azienda". Questi, nel caso, potranno essere chiamati a
rispondere in prima persona.
Per i trattamenti che
richiedano Registro USL, devono percio' essere accettati tutti
quelli che sono stati accettati dai competenti uffici ASL.
D.: Gli Interferoni mantengono la
pluriprescrivibilita fino a sei pezzi a ricetta?
R.: Si.
D.: Nel caso che un paziente
sia in trattamento con un farmaco che necssiti di Piano
Terapeutico, ma il trattamento sia stato iniziato in epoca
precedente all' attuale normativa, occorre aprire un PT. o e'
possibile continuare la prescrizione anche senza di esso?
R.: Il Ministero (Prot.
800/DG/300/A13 del 25/3/99) ha ribadito espressamente che
"le note non hanno effetto retroattivo nel senso che, se un
paziente era in trattamento con un determinato farmaco a carico
del SSN prima dell' entrata in vigore della versione aggiornata
delle note CUF, potra' continuare ad assumere lo stesso farmaco
sempre a carico del SSN indipendentemente dalle variazioni, sia
di indicazioni che di modalita' prescrittive introdotte dalle
note stesse". Non e' necessario, percio', come anche
specificato successivamente nella circolare suddetta, il Piano
Terapeutico.