GINKOBILOBA
NELLA DEMENZA SENILE
(sameint)
Un estratto del Gingko, pianta millenaria, venduto in molti negozi di prodotti naturali, sembra essere un'utile trattamento per ritardare la progressione della demenza senile agendo come stimolante della memoria e delle funzioni fisiologiche del cervello. Pierre Le Bars ed i suoi colleghi del New York Institute for Medical Research in Tarryngtonn riportano che l'estratto naturale del gingko potrebbe essere un valido aiuto per i pazienti malati di Alzheimer e per la demenza vascolare. I ricercatori hanno testato il Egb761, un estratto del Gingko Biloba in 300 pazienti con demenza, la metà dei quali ha assunto la sostanza, mentre gli altri, trattati con placebo, hanno fatto parte del gruppo di controllo. Il gruppo trattato ha migliorato notevolmente le sue capacità cognitive e le sue attitudini sociali che comprendono le azioni compiute nella vita di tutti i giorni come ragionare, imparare e ricordare. Gli esperti incoraggiano la scoperta, ma i medici pensano che sia prematuro prescrivere il gingko, come trattamento per l'Alzheimer senza un valido supporto in campo clinico. Nonostante questa sostanza si trovi comunemente in commercio, ci sono una serie di buone ragioni per limitarne l'uso in quanto studi preliminari hanno riscontrato che il gingko può ridurre la capacità coagulativa del sangue soprattutto se assunto in concomitanza ad antiaggreganti come l'aspirina. Inoltre si pensa che le dosi non controllate ora in commercio non siano adatte al singolo paziente perché potrebbero avere effetti differenti sulla varietà clinica dei diversi pazienti.