SANITA':
INFLUENZA; ESPERTI,VACCINO ANCHE A DONNE GRAVIDANZA
(ANSA) - MILANO, 10 OTT -
Non solo le persone oltre il 64/o anno di eta' e quelle a rischio (cardiopatici,
enfisematosi, diabetici, immunodepressi...) dovrebbero sottoporsi al vaccino
contro l' influenza, ma anche tutti i loro conviventi e le donne per le quali i
tre mesi invernali coincideranno con l'ultimo trimestre di gravidanza. Lo hanno
detto gli specialisti che oggi a Milano hanno tenuto, davanti ai giornalisti,
una sorta di 'check' dell'influenza. E' stato in particolare rilevato che se per
le categorie a rischio individuate dal ministero della Sanita' la vaccinazione
e' particolarmente raccomandata (tanto che l' obiettivo dichiarato e' arrivare a
una copertura del 75% di queste persone) essa e' comunque suggerita a tutta la
popolazione. In Usa, dove le complicanze dell'influenza causano 20.000 morti e
110.000 ricoveri l'anno, la raccomandazione del vaccino e' allargata alla fascia
tra i 50 e i 64 anni d'eta'. La ragione starebbe nel fatto che in questa fascia
d'eta' si verifica un gran numero di malattie cardiovascolari, e l' influenza
potrebbe fare da 'trigger', esserne cioe' la causa scatenante. Stesso
ragionamento per le donne in gravidanza: per esse negli Usa il vaccino e'
consigliato in tutto il periodo di gestazione, in Italia solo nell'ultimo
trimestre, ''perche' i dati - ha detto l'infettivologa dell' Ospedale Sacco di
Milano, Antonietta Cargnel - indicano che proprio in questo periodo le
complicazioni polmonari sono 4 volte piu' accentuate''. Una testimonianza
dell'importanza della vaccinazione viene da una ricerca dell'universita' del
Minnesota dove quasi 20 mila anziani sono stati seguiti per sei anni.
Confrontando lo stato di salute dei vaccinati con i non vaccinati, si e'
scoperto che la vaccinazione puo' dimezzare la mortalita', diminuire il rischio
di infarto post-influenza e di fatto riduce della meta' i ricoveri nelle
settimane di epidemia. Lo scorso inverno il virus ha costretto a letto 5 milioni
di italiani (il 93% non vaccinati), contro i 10 milioni dell'anno precedente. E
nell' inverno 2000-2001 ci si attende un'epidemia 'leggera' come quella appena
trascorsa, quando pero' ci fu molto allarme, soprattutto nella seconda settimana
di gennaio, con picchi molto alti il sabato e la domenica. La ragione e' che l'
assenza del medico di base nel fine-settimana ha indotto molte persone a
ricorrere al 118. Vittorio Carreri, dirigente dell' Unita' Organizzativa
Prevenzione della Lombardia, ricorda quindi ai pazienti di non intasare i pronto
soccorso perche' l' influenza non e' da considerarsi 'urgenza medica', e ai
medici raccomanda di essere piu' presenti nei week-end piu' critici. Nel momento
in cui quasi dovunque in Italia sta per iniziare la campagna informativa,
Alessandro Zanetti, ordinario di Igiene all'universita' di Milano, ricorda che
il vaccino di quest'anno e' trivalente e contiene i seguenti stipiti:
A/MOSCA/10/99 (H3N2); A/NUOVA CALEDONIA/20/99 (H1N1); B/BEIJING/184/93.(ANSA).
BRA