CARTE DI CREDITO COME SCEGLIERE
Gli operatori del settore
parlano di boom. Mai come nellultimo anno si era registrato
un incremento di tessere plastificate: non solo aumentano le
tipologie di card a disposizione della clientela che può
spaziare dalle carte di credito a quelle di debito, dalle tessere
convenzionate con i punti vendita ai borsellini elettronici
dotati di microchip ma crescono anche gli italiani che si
dotano di una card nuova o aggiuntiva.
«Negli ultimi tre mesi sono state emesse in Italia un milione e
duecentomila carte di debito Maestro spiega Gaetano
Carboni, direttore regionale sud-est Europa di Europay
International, la società a cui fanno capo anche le carte di
credito del circuito Eurocard-Mastercard il che porta il
totale delle nostre carte di debito a 6,5 milioni».
Ma le carte Maestro non sono le sole, in Italia, a registrare
tassi di crescita sbalorditivi. Il Pagobancomat versione
evoluta del classico Bancomat, in quanto consente di effettuare
pagamenti anche allestero, di prelevare contanti
oltrefrontiera e non prevede costi aggiuntivi rispetto alla quota
di adesione annua, che si aggira intorno alle 15mila lire
ha raggiunto alla fine del luglio scorso i 15 milioni di carte in
circolazione. Nel periodo gennaio-giugno, inoltre, il
Pagobancomat è stato utilizzato con un incremento del 74%
rispetto allo stesso periodo del 96: il controvalore
complessivo delle operazioni è stato di 8mila miliardi di lire
(+69%), con oltre 55 milioni di operazioni nei sei mesi.
E le carte di credito? Sebbene con tassi di crescita più
contenuti, aumentano anche loro. CartaSi, emessa da Servizi
Interbancari, sfiora ormai quota 5 milioni (cifra che dovrebbe
essere superata entro la fine dellanno) con un incremento
rispetto allanno precedente superiore al 20 per cento. E
Bankamericard viaggia intorno a 1,7 milioni di carte, con un
aumento del 15% registrato alla fine del primo semestre 97
sul primo semestre 96. Insomma, gli italiani stanno davvero
scoprendo il fascino dei pagamenti telematici, sollevati
dallassillo di dover portare sempre con sè contanti o
assegni. Ma è tutto oro ciò che luccica? Ovvero, è sempre
conveniente la carta di credito (o di debito)?
Costi allo specchio. Di carte ce ne sono davvero per tutti i
gusti. E la spesa può variare dalle 10-15mila lire dei
Pagobancomat ad alcune centinaia di mila lire per le carte di
credito "oro" o "platino", cioè quelle
destinate alla fascia più esigente di clientela.
Sul fronte carte di debito ovvero quelle card che
prevedono laddebito automatico e in tempo reale sul conto
della spesa effettuata non esiste, in effetti, un costo di
riferimento, in quanto ogni banca emittente segue una propria
politica. Diverso il discorso per quelle di credito, in cui
laddebito sul conto avviene dopo un certo periodo di tempo,
in media dopo 15 giorni: in questo caso, a ogni tipologia di
carta corrisponde un prezzo. I costi riportati nella tabella
pubblicata sotto si riferiscono alla carta "base" e a
quella aggiuntiva, solitamente riservata agli altri membri della
famiglia: per le carte rivolte a segmenti particolari (come le
business, le "oro" e così via) i prezzi aumentano, a
fronte di maggiori servizi collegati al possesso della card.
Il prezzo non è tutto. Proprio quello dello standard dei servizi
offerti è uno dei punti fondamentali da valutare nella scelta di
una carta di credito. Perchè, davvero, il prezzo non è tutto.
Come dire: se una carta costa di più è perchè nella maggior
parte dei casi offre coperture assicurative e optional più ampi.
O anche una politica aziendale tutta improntata
allattenzione verso il cliente.
Basti pensare alle tessere dedicate a specifici target di
clientela, come le "business" o le già citate
"oro" e "platino": la funzione di pagamento
è, in questi casi, solo una componente del più ampio servizio
complessivo, che spazia dalle prenotazioni di viaggi agli sconti
negli hotel, ai risarcimenti in caso di ritardo dei voli alle
coperture assicurative a tutto campo. Non solo. Si prenda come
esempio leventualità di una contestazione del titolare
circa un addebito ritenuto improprio. In una simile eventualità,
American Express dichiara di procedere immediatamente al
riaccredito della somma fino alla definizione della controversia,
con ciò dimostrando una primaria attenzione al cliente. Sulla
stessa scia, Bankamericard dichiara il «riaccredito in via
transitoria e lapertura della pratica», mentre le altre
società si limitano una volta definita la questione e
accertato che il cliente ha ragione a riaccreditargli la
somma con valuta originaria.
Un po come leffettiva applicazione al di là
delle dichiarazioni della raccomandazione Ue, secondo la
quale in caso di furto o smarrimento della carta il titolare deve
essere ritenuto responsabile, anche prima della denuncia, solo
fino a un massimo di 150 Ecu. O come lassistenza fornita
allestero in caso di perdita o sottrazione della carta:
dettagli, si dirà. Ma sono dettagli che alla fine fanno la
differenza.
Evelina Marchesini il Sole 24 Ore