Incremento
del contributo minimo obbligatorio del fondo di Previdenza
generale.
A decorrere dal 1° gennaio c.a.,
lammontare del contributo obbligatorio (quota "A"
del Fondo Generale) richiesto agli iscritti ultraquarantenni, è
stato sensibilmente elevato a L. 1.850.000.
Tale novità, resa assolutamente
indifferibile ed indispensabile da una serie di motivazioni
tecniche, potrà tuttavia generare equivoci, interrogativi ed
anche strumentali polemiche.
Mi pare dunque necessario spiegare
sinteticamente le motivazioni di tali misure.
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COSA E CAMBIATO?
- Con il nuovo regolamento del
Fondo il contributo minimo obbligatorio è stato
elevato a L. 1.850.000 (rispetto alle precedenti L.
1.008.000) con qualche eccezione di seguito illustrata.
Occorre ricordare che il contributo obbligatorio è
integralmente deducibile dallimponibile.
SONO STATE MANTENUTE FORME DI
CONTRIBUZIONE RIDOTTA, COME PREVISTO DAL PRECEDENTE REGOLAMENTO?
- Si. LEnte ha
individuato delle modalità per venire incontro a
situazioni già acquisite nel precedente regolamento,
sempre nel rispetto dellequilibrio finanziario del
Fondo e delle Leggi preposte in materia
- A il contributo
resta invariato a l. 1.008.000 (indicizzate) per gli
iscritti di età compresa tra i 35 ed i 39 anni,
in considerazione delle gravi difficoltà di inserimento
nel lavoro incontrate dai più giovani.
- In tal caso, però, anche
la pensione risulterà proporzionalmente ridotta.
Tali iscritti avranno, tuttavia, la possibilità di
poter, in qualunque momento ma in forma irreversibile,
essere ammessi al pagamento in forma integrale (con tutti
gli indubbi vantaggi fiscali e previdenziali
conseguenti).
- B il contributo
resta invariato nella stessa misura anche per i medici
che, ovviamente al 31-12-89 usufruivano della
possibilità della contribuzione ridotta, ovviamente con
la stessa proporzionale riduzione della pensione rispetto
a coloro che contribuiscono integralmente e con
la stessa facoltà di richiedere lammissione al
pagamento in forma integrale (nelle stesse modalità di
cui sopra).
- Tale misura è stata adottata
a causa dello scarso interesse manifestato dalle
categorie interessare per il miglioramento della propria
copertura previdenziale presso lEnpam e per
lincremento proporzionale del contributo che, per
tali soggetti, sarebbe risultato pari non all86% ma
al 20%.
- C la soglia
convenzionale del reddito da lavoro libero professionale,
oltre il quale si afferisce alla quota "B" del
Fondo Generale, resta fissata a l. 8.064.000, per i
soggetti ammessi alla contribuzione ridotta, sia per
fasce di età che per i diritti acquisiti (vedi punti A e
B).
- Anche in questo caso,
però, giova ricordare che la pensione risulterà
proporzionale ai contributi versati.
PERCHE TALE AUMENTO?
- Questo è un atto
dovuto a causa di una precisa indicazione del
Ministero, già formulata nel 1990 (la cui proroga è
ornai scaduta).
- Ma è anche un atto
necessario per la stessa sopravvivenza del Fondo
generale. Risulta, infatti, assolutamente
indispensabile ripianare il deficit del fondo
Generale, deficit strutturale, creatosi fin dalla
fondazione dellEnte a causa della corresponsione di
pensioni non coperte da sufficiente contribuzione per via
di malinteso senso di solidarietà ed oggi aumentato a
causa del differimento dellaumento del 15,49% già
ritenuto necessario nel 1990 e rinviato per richiesta
della categoria.
- Il ripianamento
consente, in primo luogo il pagamento delle pensioni in
essere (attualmente in numero di 72.000 e per molti unica
fonte di sostegno).
- È, infatti,
assolutamente necessario - anche per evitare le
condizioni per un commissariamento dellEnte -
ricostituire le riserve obbligatorie (che alla
luce del D.L 509/94 debbono essere pari almeno alla somma
di cinque annualità delle pensioni in godimento e che -
attualmente - per la quota "A" - ammontano solo
a due).
PERCHÈ E URGENTE?
- Un ulteriore ritardo
provocherebbe un gravissimo incremento del deficit.
FONDO GENERALE; SI CAMBIA MODO DI
GESTIRE: COME?
- Non più contributi uguali
per tutti e pensioni uguali per tutti ma anche per
la quota "A" - analogamente
a quanto già avviene per i fondi speciali e la quota
"B" del fondo Generale - a versamenti
maggiori corrisponderanno pensioni più elevate.
CON QUESTO AUMENTO SI RIPIANA SOLO
IL DEFICIT?
- Principalmente. Si finanzia,
però, anche il nuovo sistema di calcolo delle pensioni e
lindicizzazione delle stesse, oltre che la già
accennata costituzione di una somma pari alle cinque
annualità di pensioni in essere, previste per Legge
(attualmente, per la quota "A",
ammontano solo a due).
In tal modo tale aumento si traduce, in parte, in
una maggior resa pensionistica.
PERCHEIL FONDO GENERALE
E UN BUON INVESTIMENTO? PERCHE DEVE CONTINUARE AD
ESSERE OBBLIGATORIO?
- Perché, dal 1/1/98, con il
nuovo sistema di calcolo delle pensioni, viene dato un
rendimento dell1,75%, identico a quello della quota
"B", ed assai apprezzato dai medici
libero-professionisti.
- Perché si erogano anche
prestazioni assistenziali straordinarie, ai medici ed ai
superstiti, in caso di bisogno (per bassissimo reddito o
disastri come alluvioni, terremoti ecc.)
- Perché lEnte esercita
(a differenza di qualsiasi compagnia assicuratrice
privata) unistituzionale ed indispensabile
funzione solidaristica che permette - tra laltro -
di finanziare i trattamenti corrisposti agli attuali
pensionati ed ai superstiti della gestione.
DOVE FINIRANNO I PROVENTI
DERIVANTI DALLAUMENTO CONTRIBUTIVO?
- Interamente a vantaggio
della quota "A" allo scopo di
ricostituire le riserve obbligatorie della gestione di
cui abbiamo detto.
QUANDO CI SARA NOTIFICATO IL
PAGAMENTO?
- Le cartelle esattoriali in
arrivo riguarderanno la cifra precedente (in quanto, fino
allottobre scorso, gli aumenti non erano ancora
stati approvati dai Ministri di tutela).Riceveremo una
cartella con le cifre di conguaglio, nel prossimo
autunno.
CI SONO ANCORA NOVITA?
- SI. IL CONSIGLIO Nazionale
dellEnpam ha deliberato la modifica di statuto che
permette allEnte di prestare ai propri iscritti e
pensionati, nei limiti consentiti dalla Legge, forme di
tutela sanitaria integrativa, anche mediante la stipula
di polizza assicurative annuali o poliennali.
Il Segretario
Generale Nazionale
- Mario Falconi -