I beni strumentali
di Domenico Arena da IL SOLE 24 ORE
Solitamente
il medico utilizza beni strumentali acquistati in proprio o
posseduti in base a contratto di locazione finanziaria.
Lammortamento dei beni strumentali acquistati.
Lammortamento dei beni strumentali del medico che esercita
la libera professione, è disciplinato, come per gli altri
professionisti, dallarticolo 50 del Dpr 917/86. I principi
fondamentali sono:
i beni strumentali di importo unitario non superiore a un milione
di lire sono deducibili interamente nel periodo di imposta in cui
sono acquistati (questi beni se adibiti promiscuamente
allesercizio dellarte o professione e alluso
personale o familiare del contribuente sono deducibili nella
misura del 50 per cento);
i beni di importo superiore a un milione (fatta eccezione per gli
immobili e gli oggetti darte, di antiquariato o da
collezione) sono ammortizzati mediante la deduzione di quote
annuali di ammortamento non superiori a quelle risultanti
dallapplicazione al costo dei beni (aumentati degli oneri
accessori) dei coefficienti previsti (vedi tabella):
dal Gruppo XXI "Servizi sanitari" della tabella
di cui al decreto ministeriale 31 dicembre 1988 (per i beni
acquistati dopo il 31 dicembre 1988);
dal Gruppo XXI "Servizi sanitari" della tabella
di cui al decreto ministeriale 29 ottobre 1974 (per i beni
acquistati prima del 31 dicembre 1988).
Occorre evidenziare che larticolo 50 del Tuir, pur facendo
riferimento a questi coefficienti, utilizzabili anche per
effettuare gli ammortamenti degli imprenditori commerciali, non
richiama le specifiche regole di ammortamento previste per questi
soggetti dai successivi articoli 67 e 68.
Ne consegue che il professionista non è obbligato a ridurre la
quota del primo anno al 50%; non può effettuare ammortamenti
anticipati e non deve ammortizzare i beni immateriali (la
deduzione delle spese di acquisto di questi beni deve avvenire
nellesercizio in cui sono sostenute).
Le spese relative allacquisto di beni mobili, adibiti
promiscuamente allesercizio dellarte o professione e
alluso personale o familiare del contribuente, sono
ammortizzabili nella misura del 50 per cento.
Oggetti darte, di antiquariato o da collezione. Questi
beni, acquistati come beni strumentali per lesercizio
dellarte o professione, sono deducibili nei limiti
dell1% dei compensi percepiti nel periodo di imposta.
Immobili. Si prendono in esame quattro casi:
A) acquisto di immobili a uso esclusivo: sullacquisto prima del 14 giugno 1990 è deducibile la quota di ammortamento del 3% sul costo di acquisizione; sullacquisto dal 15 giugno 1990, nessuna deduzione (fino al 1992 era deducibile un importo pari alla rendita catastale).
B)Acquisto di immobili a uso promiscuo: è consentita la deduzione di una somma pari al 50% della rendita catastale (a condizione che il professionista non disponga nel medesimo Comune di altro immobile adibito esclusivamente allesercizio di arti e professioni).
C)Spese di ammortamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili: le spese sono deducibili in quote costanti nel periodo di imposta in cui sono state sostenute e nei quattro successivi (ripartendole sempre in cinque anni, queste spese, se riferite a immobile a uso promiscuo, sono deducibili nella misura del 50 per cento).
D)Manutenzione
ordinaria: le spese sono deducibili nellesercizio in cui
sono sostenute (se riferite a immobile a uso promiscuo, la
deduzione di queste spese è ammessa nella misura del 50 per
cento).