Attenti alle vitamine:
il consumo eccessivo è dannoso

 

Non abusatene

SALUTE (CNN) -- Vi sentite stressati, giù di corda e pensate di ricaricarvi con una bella quantità di vitamine? Attenzione all'overdose.

Contrariamente a quanto finora pensato, infatti, un consumo eccessivo di vitamine non è indifferente al nostro organismo, ma può rivelarsi dannoso e avere conseguenze sulla salute, come problemi alle ossa e al sistema nervoso. A lanciare l'allarme è l'American Institute of Medicine, organismo dipendente dalla Accademia nazionale delle scienze.

I danni della vitamina A

In un rapporto pubblicato martedì, l'Istituto di medicina fissa nuovi limiti di sicurezza per l'assunzione di varie vitamine e minerali. Per la vitamina A, ad esempio, il tetto massimo raccomandato è di 10.000 unità internazionali, o 3.000 mg. al giorno. Molti integratori vitaminici, invece, come quelli reperibili e acquistabili su internet, ne contengono quantità più che doppie.

Secondo gli scienziati, una dose eccessiva di vitamina A può causare problemi al fegato, al sistema nervoso, dolori alle ossa e alle articolazioni, danni alle ossa e - nelle donne incinte - al feto.

Nella nuova relazione – uscita a 12 anni di distanza da quella in cui, nel 1989, l'Istituto forniva le proprie raccomandazioni su vitamine e minerali – cambia inoltre il quantitativo di beta carotene che una persona deve ingerire per formare un'unità di vitamina A.

Secondo il rapporto del 1989 erano necessarie 6 unità di beta carotene per formarne una di vitamina A, mentre oggi il nuovo fattore di conversione impone 12 unità, praticamente il doppio.

La carenza di questa vitamina, che flagella alcuni paesi del Terzo Mondo come l'India e parti del Sudest asiatico, è responsabile di danni alla vista nei bambini in età prescolastica, e porta centinaia di migliaia di loro alla cecità parziale o totale, oltre a essere associata all'aumento della severità di alcune infezioni, tra cui morbillo e diarrea.

Le raccomandazioni alle donne sul ferro

Nel suo rapporto, l'Istituto di medicina ha pubblicato anche le proprie conclusioni sul consumo di ferro nelle donne. I ricercatori hanno scoperto che metà di loro non ne assumono abbastanza durante la gravidanza, rischiando di causare complicazioni come gravidanze premature, aborti spontanei e infezioni post-partuum.

Secondo le raccomandazioni dell'Istituto, prima della menopausa le donne dovrebbero assumere 18 mg. di ferro al giorno; dopo la menopausa, 8 mg, e durante la gravidanza 27.

Per il ferro, il limite massimo è di 27 mg. giornalieri. Anche qui, un consumo eccessivo può dare mal di stomaco e, secondo alcuni, contribuire anche a malattie cardiache.