CANCRO: VACCINO 'UNIVERSALE' USA PROMOSSO DA
TEST LABORATORIO
Roma, 30 ago. (Adnkronos Salute) - Potrebbe essere
la parte attiva dei telomeri, estremita' dei cromosomi, la 'chiave' per un
vaccino anticancro da utilizzare contro tutti i tipi di tumori. La telomerasi,
l'enzima di cui le cellule cancerose si servono per rendersi 'immortali', e'
infatti in grado di attivare le difese del sistema immunitario. Questi i
promettenti risultati degli esperimenti su topi e cellule umane condotti da un
gruppo di ricercatori della Duke University in North Carolina. Lo studio e'
pubblicato sulla rivista Nature Medicine.
Il vaccino testato dal team americano stimola una risposta immunitaria in grado
di rallentare la crescita di alcuni tumori indotti nei topi, come melanoma,
cancro del seno e della vescica. Piuttosto cauti nel commentare i risultati del
loro lavoro, gli scienziati sottolineano che ''trattare i tumori in laboratorio
e' ben diverso dal curare gli uomini'' e dunque ''si e' ancora lontani dal poter
offrire un aiuto concreto ai malati di cancro'', ma non nascondono l'ottimismo e
hanno gia' cominciato a testare il loro 'vaccino' su cellule umane: in
laboratorio, le cellule hanno prodotto una risposta immunitaria in grado di
uccidere una varieta' di cellule tumorali dei pazienti. ''I risultati di questa
ricerca - afferma Eli Gilboa, direttore del Centro per le terapie genetiche e
cellulari della Duke University - rappresentano la prima conferma della
possibilita' di ottenere un vaccino anticancro applicabile contro tutti i tipi
di tumori''. E questa sarebbe davvero una svolta. I candidati vaccini anticancro
su cui molti scienziati stanno lavorando, infatti, si concentrano su un solo
bersaglio, partendo dal presupposto che ci sono diversi tipi di tumori e
ciascuno ha il suo gruppo di antigeni da utilizzare per mettere a punto un
vaccino.
Una prospettiva che potrebbe cambiare con questa ricerca. ''Abbiamo cercato -
spiega Gilboa - un antigene universale per potere trattare ogni paziente colpito
dal cancro. La telomerasi potrebbe essere la chiave, anche se, non essendo un
antigene potente, deve essere combinata con altri antigeni universali''.
(Mad/Adnkronos Salute)