DECIFRATO CODICE GENETICO DIFESE ORGANISMO

(ANSA) - ROMA, 27 OTT - Non ha più segreti per i genetisti uno dei principali meccanismi di difesa dell'organismo, il complesso maggiore di istocompatibilità (Mhc). È il sistema che funziona come la carta di identità biologica dell'individuo e che entra in azione, ad esempio, quando il sistema immunitario rifiuta elementi estranei e potenzialmente pericolosi, come germi o un organo trapiantato. Proprio il complesso maggiore di istocompatibilità è all'origine dei fenomeni di rigetto che possono verificarsi dopo i trapianti. La ricerca, pubblicata domani su 'Nature', è stata condotta in Gran Bretagna, nell'Istituto di veterinaria di Compton, e si basa sulla decifrazione del complesso nei polli. Un primo passo importante, che promette di aprire la strada alla comprensione di meccanismi analoghi nell'uomo. Ad esempio ci saranno nuovi elementi per capire l'origine delle malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide, in cui il sistema immunitario non riconosce più l'organismo cui appartiene e lo aggredisce. Ciò accade perché le proteine prodotte dai geni del complesso di istocompatibilità e che si vanno a depositare sulla superficie delle cellule sono diverse da individuo a individuo, proprio come una carta di identità. Nell'uomo il complesso si chiama Hla e comprende 3,6 milioni di nucleotidi e 180 geni. Di questi, almeno il 40% sono direttamente o indirettamente coinvolti nel riconoscimento degli antigeni (le sostanze che scatenano la reazione immunitaria) e in altri aspetti che entrano in azione quando scattano le difese immunitarie. Perciò l'Hla è il più grande concentrato di geni legati all'immunità finora noto. Nei polli lo stesso complesso comprende 92.000 nucleotidi e 19 geni: una sorta di 'Bignami' dell'evoluzione immunologica che potrebbe permettere di capire le strade diverse seguite da mammiferi e uccelli. 27-OTT-99 18:44