DDT: UN NEMICO ANCORA NON SCONFITTO

Il DDT è un pesticida molto pericoloso e persistente; il suo uso è stato vietato nei Paesi industrializzati a partire dagli anni ’70 a causa della sua tossicità per l’uomo e l’ambiente. In molti paesi del terzo mondo, tuttavia, l’impiego di questo insetticida nella lotta alle zanzare portatrici della malaria è ancora molto diffuso. Per quantificare l’uso di DDT in una particolare regione geografica si valutano i livelli della sostanza presenti nel latte delle donne e nei tessuti adiposi degli abitanti: una ricerca condotta dal California Department of Health Service di Oakland (Stati Uniti) ha evidenziato che nei Paesi nei quali il DDT è ancora impiegato la sua concentrazione nel latte materno supera i valori massimi consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. I rischi per i bambini allattati al seno, considerando che si tratta di una sostanza cancerogena, sono molto elevati. La questione non è circoscritta ai soli paesi del Sud del mondo: residui di DDT possono contaminare anche i prodotti importati da queste nazioni, mettendo a rischio la salute dei consumatori degli altri Paesi. Gli autori della ricerca auspicano, pertanto, che l’uso del pesticida sia bandito al più presto in tutto il pianeta.
International Journal of Epidemiology 1999;28:179-186.