20% di questi avevano
consumato bevande alcooliche nell’ultimo mese E’ risultato che i bevitori,
anche se abituati a consumare quantità settimanali minime, hanno minor
probabilità di rispettare la dieta rispetto agli astemi. Non è stata
dimostrata alcuna differenza significativa tra gruppi con maggiore o minore
consumo, ma i dati mostrano un peggioramento degli indici con l’aumentare
delle quantità di alcool assunte.
Commento Si ritiene generalmente che moderate quantità di alcool assunte durante i pasti possano essere concesse ai pazienti diabetici, ed in tal senso si esprime l’American Diabetes Association. Sembra invece che l’assunzione di alcool possa alterare il comportamento di pazienti ai quali è richiesto un alto gradi di motivazione, disciplina e controllo. E’ già dimostrato che situazioni psico-sociali svantaggiose condizionano la compliance dei pazienti diabetici alle modificazioni comportamentali solitamente raccomandate. L’abitudine al bere potrebbe essere associata alla pulsione verso certi tipi di alimenti (grassi e dolci) controindicati nei diabetici, come anche potrebbe essere un marker generico di scarso interesse a modificare i propri comportamenti. Fatto sta che l’assunzione di alcool dovrebbe essere tenuta in considerazione quando si prescrive una dieta e che, più in generale, tutti i pazienti diabetici dovrebbero essere inseriti in un vero e proprio piano di tratamento dietetico da parte del loro medico