CONSUMO DI ALCOOL NEI PAZIENTI DIABETICI

Alcohol Consumption and Compliance Among Inner-city Minority Patients With Type 2 Diabetes Mellitus Karlon H. Johnson, MD; Mohsen Bazargan, PhD; Eric G. Bing, MD, PhD, MPH Archives of  Family Medicine Vol. 9 No. 10,November/December 2000

Un questionario, costruito con il fine di indagare la relazione esistente tra l’abitudine al bere e compliance con le prescrizioni comportamentali, è stato somministrato a 392 pazienti diabetici di tipo 2, di età superiore a 18 anni (media 53), appartenenti a gruppi razziali minoritari (ispanici, afro-americani, asiatici), che si sono presentati consecutivamente in sette centri per la cura del diabete a Los Angeles.

20% di questi avevano consumato bevande alcooliche nell’ultimo mese E’ risultato che i bevitori, anche se abituati a consumare quantità settimanali minime, hanno minor probabilità di rispettare la dieta rispetto agli astemi. Non è stata dimostrata alcuna differenza significativa tra gruppi con maggiore o minore consumo, ma i dati mostrano un peggioramento degli indici con l’aumentare delle quantità di alcool assunte.

Commento Si ritiene generalmente che moderate quantità di alcool assunte durante i pasti possano essere concesse ai pazienti diabetici, ed in tal senso si esprime l’American Diabetes Association. Sembra invece che l’assunzione di alcool possa alterare il comportamento di pazienti ai quali è richiesto un alto gradi di motivazione, disciplina e controllo. E’ già dimostrato che situazioni psico-sociali svantaggiose condizionano la compliance dei pazienti diabetici alle modificazioni comportamentali solitamente raccomandate. L’abitudine al bere potrebbe essere associata alla pulsione verso certi tipi di alimenti (grassi e dolci) controindicati nei diabetici, come anche potrebbe essere un marker generico di scarso interesse a modificare i propri comportamenti. Fatto sta che l’assunzione di alcool dovrebbe essere tenuta in considerazione quando si prescrive una dieta e che, più in generale, tutti i pazienti diabetici dovrebbero essere inseriti in un vero e proprio piano di tratamento dietetico da parte del loro medico