Salute Europa del 21/10/99
SOTTOVALUTATA LA GASTROLESIVITÀ DEI FANS
Tutti i medici sanno che i FANS sono potenzialmente gastrolesivi, ma la loro notevole efficacia, sia antiinfiammatoria che analgesica, ne ha fatto, comunque, una delle classi terapeutiche più prescritte. Si calcola che nel mondo vengano effettuate ogni anno circa 485 milioni di prescrizioni (circa 47 milioni in Italia) e che ogni giorno 30 milioni di persone nel mondo assumano questi farmaci.
Al momento non esistono FANS non gastrolesivi, in quanto non è possibile dissociare leffetto antinfiammatorio di questi farmaci dalleffetto tossico sulla mucosa gastrica, dato che tutti inibiscono, in percentuale più o meno elevata, entrambi gli isoenzimi della cicloossigenasi, sia la COX-2 implicata nei processi infiammatori, sia la COX-1 coinvolta nei meccanismi protettivi delle pareti dello stomaco.
"Il superamento di questo problema clinico non indifferente avverrà soltanto con lavvento degli inibitori specifici della COX-2", ha affermato il prof. Ferruccio Berti, introducendo i lavori del 10° Workshop di Farmacologia Clinica, svoltosi recentemente a Milano. Capostipite di questa nuova classe di farmaci è il celecoxib, frutto della ricerca Searle, già approvato dalla FDA e già disponibile negli Stati Uniti e in altri Paesi sud-americani. In Europa è già stato approvato in Svizzera ed è in attesa della registrazione nei Paesi della UE.
Come ha ricordato il prof. G. Folco dellIstituto di Farmacologia dellUniversità di Milano, "tutti i FANS danneggiano la mucosa con lo stesso meccanismo con cui combattono linfiammazione, in quanto essi vanno ad inibire entrambi gli isoenzimi cicloossigenasi 1 e 2. La cicloossigenasi 1 (COX-1) è un enzima costitutivo e ha un ruolo fisiologico di sintesi delle prostaglandine deputate alla protezione della mucosa gastrica e di altri organi, come il rene. La cicloossigenasi 2 (COX-2), invece, è un enzima indotto in caso di infiammazione, responsabile della sintesi di prostaglandine con effetti flogogeni. È evidente, quindi, che, inibendo i mediatori dellinfiammazione, i FANS vanno anche ad inibire la sintesi delle prostaglandine gastroprotettive".
"Spesso i medici sottovalutano la gastrolesività dei FANS" ha sottolineato il prof. Carmelo Scarpignato, dellIstituto di Farmacologia dellUniversità di Parma "o ritengono di prevenirla associando al farmaco antiinfiammatorio, un anti-ulcera, quali gli anti-H2 o gli Inibitori della pompa protonica. Ma le ricerche endoscopiche hanno dimostrato che lassociazione dei FANS con gli anti-ulcera non garantisce una attività protettiva significativa
Il problema della gastrolesività da FANS ha dimensioni rilevanti. Da analisi comparate risulta, infatti, che la frequenza di ulcera gastroduodenale oscilla tra il 20-25% nei soggetti che assumono FANS, mentre lesioni minori (erosioni) sono evidenziabili nel rimanente 70% dei pazienti. Nella maggioranza dei casi, tali lesioni sono asintomatiche, in parte per lattività analgesica di questi farmaci e, in parte, perché sono somministrati prevalentemente a soggetti anziani, i cui sistemi nocicettivi risultano frequentemente alterati. Pertanto la comparsa di sanguinamenti e perforazioni è spesso improvvisa, senza alcun sintomo premonitore.
Gli studi anatomopatologici e le indagini endoscopiche consentono oggi di avere un quadro preciso delle lesioni indotte dai FANS. Già dopo la somministrazione di una sola dose del farmaco, la mucosa gastrica mostra una reazione infiammatoria, comunque reversibile se la somministrazione viene sospesa. Ma, continuando il trattamento, la prima tappa della gastrolesività si presenta sotto forma di erosioni della mucosa. Lulcera gastrica è la tappa successiva, quale conseguenza della caduta della barriera protettiva della mucosa dello stomaco.
Lulcera da FANS ha caratteristiche diverse dallulcera peptica classica. Lulcera peptica" ha proseguito il prof. Scarpignato "è associata allinfezione da Helicobacter pylorii. Ciò è confermato, anche sul piano istopatologico, dalla presenza, intorno alla lesione, di macrofagi e altre cellule nucleate, espressione della reazione locale allinfezione.
Nellulcera da FANS il meccanismo eziopatogenetico fondamentale è il deficit di prostaglandine, che altera i meccanismi di difesa della mucosa gastrica ed è indipendente dalla presenza o meno dellHelicobacter pylorii. Va aggiunto che lulcera da FANS è prevalentemente localizzata nellantro gastrico, a differenza dellulcera peptica, che si presenta più frequentemente a livello del bulbo duodenale.
Lulcera da FANS è più frequente fra le donne e nei soggetti anziani, mentre quella peptica colpisce più i maschi e prevale nelletà media. Inoltre, una caratteristica della gastropatia da FANS è il fenomeno delladattamento che la mucosa possiede nei confronti dellazione lesiva di questi farmaci, per cui la probabilità di sviluppare una lesione è maggiore nei primi tre mesi di trattamento, con una incidenza massima entro le prime tre-quattro settimane".
I soggetti maggiormente a rischio sono gli anziani, i quali oltre tutto, sono anche i maggiori consumatori di FANS. Gli anziani, rispetto ai giovani, hanno:
3 volte il rischio di complicanza gastrointestinale grave
2,5 volte il rischio di ricovero per problemi gastrointestinali
3 volte il rischio di morte per complicanza gastrointestinale
Altri soggetti a rischio sono:
i pazienti con storia di ulcera (aumento di 2,5 volte del rischio)
i pazienti cardiopatici, diabetici o affetti da altre malattie debilitanti (aumento di 3 volte del rischio).
Fondamentale per la conferma del rischio di gastrolesività dei FANS è stato un recente studio epidemiologico condotto nella Regione Friuli Venezia Giulia, da Garcia Rodriguez, i cui dati sono stati illustrati dal professor Scarpignato. Nello studio, che si è basato su un aggiornatissimo database dei ricoveri ospedalieri avvenuti nella Regione, sono stati esaminati i dati relativi a 780.000 soggetti per valutare i fattori di rischio di ospedalizzazione per complicanze gastrointestinali.
Dallincrocio dei dati sui ricoveri con quelli anagrafici e delle prescrizioni dei farmaci, è stato possibile isolare 1.505 casi di ospedalizzazione per sanguinamento gastrointestinale. I FANS hanno rappresentato una delle cause più frequenti di ospedalizzazione per sanguinamento ed è stato possibile stabilire il rischio legato ad ogni singolo FANS. È emerso che tutti i FANS, nessuno escluso, sono gravati da un significativo rischio di gastrolesività, che risulta più ridotto per libuprofene e massimo per il piroxicam. Neppure la nimesulide, che in studi in vitro ha evidenziato una buona affinità con la COX-2, è esente da un rischio medio di gastrolesività.
"Quanto alla possibilità di prevenire lulcera da FANS, i farmaci antisecretivi sono risultati deludenti, ha aggiunto Scarpignato "mentre sono numerosi gli studi che hanno confermato lefficacia protettiva della prostaglandina di sintesi misoprostol. A questo proposito è significativo lo studio di Avorn, condotto sulla base della banca dati del sistema Medicaid del New Jersey, che ha valutato i fattori di rischio di un gruppo di 3.524 pazienti che assumevano FANS, ospedalizzati per complicanze e leffetto dei farmaci gastroprotettori che assumevano.
I dati hanno evidenziato un rischio massimo nei pazienti che come trattamento gastroprotettivo utilizzavano lomeprazolo (odds ratio di 2), elevato per il sucralfato (odds ratio di 1,84), medio con gli H2 antagonisti (odds ratio di 1,34) e minimo con il misoprostol (odds ratio di 1.08), quasi paragonabile allodds ratio di 1, relativo ai non utilizzatori di FANS.
I risultati di questo studio sono molto importanti" ha rimarcato Scarpignato "perché sono dati di real life, ovvero riflettono quanto accade normalmente nella pratica clinica ambulatoriale".
In conclusione, i farmaci antisecretivi non sono in grado di prevenire le ulcere da FANS, come del resto è confermato dalla mancanza di indicazione specifica in scheda tecnica, e, anzi, la loro potente azione sintomatica maschera eventuali segni premonitori, esponendo soggetti ignari al rischio di gravi complicanze.
Risultati altrettanto interessanti sono emersi da uno studio ancora più recente di Bianchi Porro, condotto in doppio cieco per valutare lefficacia di tre diversi regimi terapeutici, misoprostol 200 mcg due o tre volte al giorno, e ranitidina 150 mg due volte al giorno nella prevenzione di gastropatia da FANS indotta da naproxene. Lo studio, che prevedeva un controllo endoscopico allinizio e alla fine di due settimane di terapia, ha confermato la superiorità protettiva del misoprostol, rispetto alla ranitidina, in entrambi i regimi terapeutici testati.