ACI-CENSIS: GLI ITALIANI GUIDANO SEMPRE PEGGIO
(AGI) - Roma, 24 ago. - Continuano ad aumentare i comportamenti scorretti degli automobilisti italiani. Il Rapporto Aci Censis 1999 permette di stilare la classifica delle 10 principali infrazioni commesse nel 1998. Al primo posto nessuna sorpresa: il superamento dei limiti di velocita', che ha riguardato 80 automobilisti su 100 (erano stati 78,5 nel '93). Il 76,1 per cento degli italiani non allaccia la cintura di sicurezza quando si mette alla guida (71,3 nel '93) e il 38,6 (36,6) dimentica di mettere la freccia quando necessario. Il 27,8 (22,7) per cento passa tranquillamente con il rosso e il 21,1 (19,6 nel '93) non rispetta le precedenze.Aumentano anche la pessima abitudine di sorpassare a destra (passata dal 15,3 al 17,5 nei cinque anni considerati) e, soprattutto, di compiere la pericolosissima inversione a U (dal 7,8 al 17,3). E' costante, al 3,7 per cento, la tendenza a occupare senza reale necessita' la corsia di emergenza. Qualche automobilista guida ancora contro mano (2,3 nel '93, 2,8 nel '98), ma diminuiscono quelli che guidano in stato di ebrezza (dall'1,5 all'1,1). Eppure gli automobilisti indisciplinati, ricorda l'Aci, corrono grossi rischi sia per il portafogli che per il documento di guida. Superare i limiti di velocita' puo' costare da un minimo di 60.600 a un massimo di 2.424.000 lire, oltre alla sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Fino a 484.800 lire e stessa sospensione della patente per chi sorpassa a destra. Multa da 121.200 a 484.800 lire per chi "brucia" il rosso. Occupare la corsia di emergenza costa tra 60.600 e 2.424.000 lire e 2-6 mesi senza patente. (AGI)