USA; MALATTIE CARDIACHE LEGATE A POSTO DOVE SI VIVE
(ANSA) - PITTSBURGH, 29 NOV - La popolazione americana soffre
di cardiopatie in modo diverso in relazione allo Stato in cui
vive. È quanto emerso da uno studio sull'incidenza delle
malattie cardiovascolari negli Usa presentato al meeting annuale
dell'American Heart Association che si è svolto ad Atlanta. Gli
Stati più a rischio per malattie cardiovascolari sono risultati
essere quelli del Sud, con Tennessee, il Mississipi, la Lousiana
e l'Alabama ai primi posti per incidenza di patologie vascolari e
cardiache. Gli Stati a rischio minore sono, invece, il
Connecticut, il New Jersey ed il Kansas. Lo studio è stato
condotto da un gruppo di ricercatori dell'università di
Pittsburgh e, in particolare, coordinato dai professori Lewis
Kuller ed Akika Sekikawa della facoltà di Public Health
dell'università di Pittsburgh. Secondo le conclusioni di Kuller
la relazione getografica con l'incidenza di malattie
cardiovascolari deve far rivalutare gli entusiasmi di recenti
articoli francesi che collegavano la minore incidenza di malattie
cardiache con il consumo di vino rosso. Sempre secondo gli autori
del nuovo studio americano non è il vino rosso in Francia o
l'olio di oliva in Spagna a diminuire il rischio di infarto, ma
è lo stile di vita che è molto legato all'area geografica in
cui si vive. Infatti negli Usa l'area a più bassa incidenza di
malattia è risultata essere la West Coast dove è molto più
numerosa la popolazione di livello sociale medio-alto, che dedica
più attenzione alla dieta, all'esercizio fisico ed all'astinenza
da fumo. La popolazione analizzata dallo studio in pubblicazione
ha compreso tutti gli uomini, sia di razza bianca che di colore,
di età compresa tra i 35 ed i 44 anni, quella che in America
viene definita come la popolazione del periodo baby-boom. (ANSA).
RED