MEDICINA: TROMBI, MIGLIORI RISULTATI CON FARMACI INTRARTERIA 

(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Nel caso di trombo (coagulo di sangue che blocca l'afflusso di sangue) all'arteria cerebrale media, somministrando entro 6 ore dall'evento per via intrarteriosa farmaci trombolitici, le possibilità di avere lievi o nessuna disabilità neurologica a 90 giorni dall'evento incrementano significativamente. È quanto emerge da uno studio, condotto dal Cleveland Clinic Foundation dell'Ohio, pubblicato su 'Jamà (Journal of the American Medical Association). Su un campione di 180 pazienti colpiti da un trombo, i ricercatori hanno somministrato, per via intrarteriosa, 9 mg di prourochinase ricombinato associato a un farmaco anticoagulante a 121 soggetti, mentre i rimanenti 59 (gruppo di controllo) ha ricevuto solo l'anticoagulante. “Nonostante un incremento di emorragie intracraniche sintomatiche precoci - scrive Anthony Furlan, coordinatore della ricerca - passate dal 13 al 35% nelle prime 24 ore dal trattamento e dal 57 al 68% a 10 giorni dalla cura, il tasso di mortalità è passato dal 27 al 25% e a 90 giorni dall'evento i pazienti curati con il nuovo protocollo avevano migliorato notevolmente il loro quadro clinico neurologico”. Secondo Furlan, un paziente su sette beneficerebbe della terapia trombolitica intrarteriosa e solo in un soggetto su 12 l'emorragia intracerebrale causerebbe seri danni neurologici.(ANSA). YVL