BIOTERRORISMO: MASTER PER MEDICI FAMIGLIA TRA UN PAIO DI MESI

Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - Master nelle principali citta' di ogni Regione, per addestrare i medici di famiglia a riconoscere prontamente i sintomi causati da virus scomparsi da decenni o agenti chimici. Gli 'allievi' terranno, a loro volta, corsi di formazione ad altri medici sul territorio. Si mettera' in moto cosi', nel giro di un paio di mesi, la macchina anti-emergenze prevista dal Piano nazionale contro il bioterrorismo. Lo ha spiegato il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Mario Falconi, intervenuto oggi alla riunione della Commissione emergenze e Pronto soccorso del ministero della Salute. ''In collaborazione con la sanita' militare, non appena arrivera' tutto il materiale dal ministero - afferma Falconi - saranno organizzati master nelle principali citta' italiane, comunque in ogni regione, per formare una cinquantina di medici. A loro volta, questi faranno formazione periferica. E' vero - aggiunge - che la partita contro l'emergenza si gioca sul territorio, ma patologie come il vaiolo o l'antrace sono obsolete per un'intera generazione di medici, non solo di famiglia''. La Fimmg, comunque, ''mette a disposizione tutte le proprie strutture e la rete di ambulatori''. Gia' lo scorso anno, dopo l'11 settembre e i casi di antrace negli Usa, la Federazione aveva attivato, insieme alla sanita' militare, corsi di formazione ai camici bianchi su virus, agenti chimici e le altre possibili 'armi' di un attacco bioterroristico. ''E' necessario fare formazione a medici e infermieri soprattutto sul virus del vaiolo e su come si manifesta la malattia'', sottolinea il virologo Ferdinando Dianzani, dell'universita' Campus Biomedico di Roma, che ci tiene pero' a precisare: ''Un attacco bioterroristico, al momento, e' un'eventualita' assolutamente remota''. Ma se dovesse verificarsi, pero', il vaiolo sarebbe un'arma molto piu' temibile dell'antrace. ''Non diagnosticare subito che si tratta di vaiolo, significa rischiare l'esplosione di un'epidemia. Contro questa malattia - assicura Dianzani - e' possibile intervenire efficacemente, sia con il vaccino che con i farmaci, a patto che la diagnosi sia tempestiva e l'attivazione di misure profilattiche immediata''. (Mad/Adnkronos Salute)