LETTERE
Perché QChannel negli studi medici?
Se non recuperiamo nell’attività politica e sindacale la centralità della dignità etica e professionale del medico di famiglia, supereremo presto il punto di non ritorno. La prospettiva preoccupante è la trasformazione di alcuni sindacati in holding e lobbies che perdono così la nostra missione originaria e il nostro unico patrimonio: la salvaguardia professionale ed etica del medico di famiglia. Non è accettabile pensare di fare business sui medici quando la stragrande maggioranza della categoria lo rifiuta eticamente e culturalmente.
Emblema di questo pericoloso snaturamento del ruolo del sindacato è la vicenda della società QChannel, partecipata e controllata eticamente da un sindacato, per la creazione di una rete televisiva e internet rivolta ai medici di famiglia. Perché, nonostante i comunicati stampa trionfalistici sull’ingresso di un nuovo socio da centinaia di milioni di euro, tutto il personale licenziato non viene riassunto? Quali erano e sono le ragioni, per il momento incomprensibili, della crisi, dei licenziamenti e quale è il vero modello di business? Dove stanno i ricavi? L’unica attività che si è vista è la pubblicità nelle sale d’attesa di alcune migliaia di medici di famiglia. L’errore di QChannel è grossolano: nemmeno se si trasformasse lo studio del medico di famiglia in un bazar pubblicitario si riusciranno a raccogliere budgets di decine di milioni di euro.
Se poi si vogliono scaricare i pesanti debiti di QChannel attraverso l’assorbimento delle perdite nel bilancio del socio Enel.it, andandoli così a prendere dalle tasche di tutti i cittadini, sarà stato compiuto un tradimento etico e imprenditoriale.
Roberto Anzalone, presidente del sindacato dei Medici di Famiglia SNAMI
Questa lettera riguarda la presenza della Fimmg (il sindacato più rappresentativo dei medici di famiglia) dentro QChannel, società nata per diffondere e gestire l’uso dei televisori nelle sale di attesa degli studi medici. Anzalone pone problemi etici e professionali che riguardano l’intera categoria. Pertanto pubblicheremo volentieri l’eventuale risposta della Fimmg.