Roma, 15  ottobre 2002

Egr.Dott. Guglielmo Pepe
Redazione "Repubblica Salute"

Caro Guglielmo,
ti invio la risposta all'articolo apparso su Repubblica salute di giovedì 10
ottobre u.s. a firma di Roberto Anzalone.
Qualcuno usa la parola "etica" per accreditare la bontà delle sue opinioni in
assenza di fatti concreti.
Esiste un'"etica" formale, ostentata da chi non ha altre argomentazioni per
sostenere quella sostanziale.
E' certamente poco etico tentare di infangare l'immagine di colleghi, loro
organizzazioni o loro iniziative con insinuazioni non fondate su fatti reali e
verificati.
Q Channel è uno strumento imprenditoriale orientato ad offrire informazioni ed
educazione sanitaria ai cittadini e informazioni, servizi e formazione ai
medici, sotto rigido controllo di un comitato etico a maggioranza FIMMG.
Fino ad oggi ha installato 7500 totem in altrettante sale di attesa, che
trasmettono programmi sulla salute e la qualità della vita.
La pubblicità, indispensabile per sostenere l'iniziativa, è assolutamente
conforme ai principi vigenti in materia, nel senso che rispetta le leggi e non
danneggia medici e cittadini, oltretutto anch'essa è sottoposta al vaglio
del comitato etico.
I licenziamenti resisi necessari prima della costituzione del nuovo assetto
societario (vedi ingresso di Datamat) stanno in gran parte per essere
riassorbiti attraverso la riassunzione o il ricollocamento.
Non ci spaventano ne ci stupiscono le insinuazioni degli integralisti
dell'etica professionale che nel suo nome trasgrediscono le sue regole
fondamentali, cercando di accreditare la tesi che i propri "avversari" non
perseguono più l'obiettivo della salvaguardia professionale ed etica del medico
di famiglia, ma quello di fare "affari".
Se lor signori si fossero informati e documentati meglio, nel rispetto
dell'onestà intellettuale, avrebbero saputo che la FIMMG "usa" viceversa degli
strumenti moderni, senza o con scarsissimi ritorni economici, proprio al fine
di salvaguardare al meglio la tutela della salute dei cittadini anche
attraverso il pieno e costante rilancio del ruolo professionale dei medici di
famiglia italiani.
Piu che i giudizi del dr. Roberto Anzalone, Segretario di un sindacato a noi
ostile ancorchè minoritario, ci interessa e ci sprona a continuare il forte
gradimento che medici e cittadini riservano a Q Channel.
Il 19 settembre 2002, un giornale edito a Milano e piuttosto vicino al
"sindacato a noi ostile", ha infatti pubblicato il resoconto di un'indagine
effettuata da "AMTConsulting" dalla quale si evince che la TV in sala di attesa
realizzata dalla FIMMG piace all'85% degli intervistati. 
Purtroppo, fin dai tempi di Adamo ed Eva, gli uomini si dividono in tre grandi
categorie: i nullafacenti, quelli che fanno a beneficio e vantaggio di tutti e
quelli che, non solo non fanno, ma passano il loro tempo a tentare di
distruggere quello che fanno gli altri.
	Cari saluti

Mario Falconi