Roma, 7 gennaio 2003
Il Segretario Generale Nazionale
Ill.mo Prof. Girolamo Sirchia
Ministro della Salute
Ministero della Salute
Lungotevere Ripa, 1
Roma
e p.c.
Egr. Dott Claudio Mastrocola
Direttore Generale Dipartimento per l'ordinamento sanitario, la ricerca e
l'organizzazione del Ministero
Direzione Generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie
Oggetto: corso di formazione specifica in medicina generale e abilitazione all'esercizio professionale
Caro Ministro,
i neolaureati in medicina e chinirgia che intendono partecipare al concorso per l'accesso al corso di formazione in medicina generale, subiscono una evidente sperequazione rispetto ai colleghi che concorrono all'accesso alle specializzazioni universìtarie, in quanto questi ultimi possono iscriversi e partecipare ai rispettivi corsi anche senza il requisito dell'abilitazione all'esercizio professionale che potranno conseguire nella prima sessione utile dopo l'inizio dei corsi stessi.
Condividendo in pieno quanto scritto dal Dr. Claudio Mastrocola in una lettera di risposta al neo-laureato Dr. Giuseppe Mittiga:....."In effetti, va sottolineato che il possesso di tale requisito al momento dell'ammissione al concorso di accesso non è richiesto né dalla direttiva comunitaria 93/16/CEE, né dalla norma di recepimento - costituita dalD.lgs. n. 368 del 17.8.99 - che all'ari. 24 , comma 1 prevede unicamente che il corso sia "...riservato ai laureati in medicina e chinirgia, abilitati ali'esercìzio professionale... " , Ti sarei grato se potessi dare disposizioni per far si che, già nel prossimo bando di concorso per la formazione specifica in medicina generale, la presenza dell'iscrizione all'Albo professionale, quale requisito di ammissione, possa essere abolita per prevederla, tuttavia, obbligatoria solo al momento dell'inizio del corso.
In attesa di un Tuo riscontro, Ti rinnovo gli auguri di un Felice Anno Nuovo, cari saluti.
Mario Falconi