Roma, 12 novembre 2004

Dott. Mario Falconi
Sede

Caro Mario,
dopo l'incontro di ieri, ultimo in ordine temporale, per il perfezionamento delle proposte da sottoporre alla SISAC per la definizione dell'articolato, esprimiamo la nostra piena soddisfazione per il lavoro fatto che denota, una volta di più, l'attenzione tua e della Segretaria Nazionale per la piena integrazione, con pari dignità , tra la Continuità Assistenziale e la Medicina di Famiglia.

Anche noi siamo certi, come sempre tu dici, che la Medicina Generale debba essere messa in condizione di poter sviluppare un'assistenza territoriale che quantitativamente e qualitativamente possa rispondere pienamente ad una vera tutela della salute dei cittadini.

Riepiloghiamo quanto già concordato per la stesura definitiva della nostra comune piattaforma contrattuale:

Ed infine la possibilità, attraverso i meccanismi che abbiamo discusso, di una reale valorizzazione professionale progettuale ed economica dei medici di Continuità Assistenziale con tutte le figure operanti nel territorio ed in primo luogo con i medici di Assistenza Primaria.

Siamo orgogliosi di appartenere alla famiglia FIMMG e soprattutto di registrare continuamente l'impegno, che in particolare tu profondi, per la valorizzazione e tutela della figura professionale del medico di Continuità Assistenziale e l'attenzione per le proposte che tutte la dirigenza del nostro settore ha elaborato.

Cari saluti.

I delegati dell'Esecutivo Nazionale di Settore Fimmg C.A.
Domenico Crisarà
Silvestro Scotti



Roma, 12 novembre 2004

Dott. Domenico Crisarà
Dott. Silvestro Scotti
Sede

Carissimi,
vi ringrazio di cuore per le belle parole particolarmente gradite.

Ho sempre sofferto, in maniera angosciosa, "lo sfruttamento" a cui siete stati sottoposti in questi anni, in luogo di un effettivo riconoscimento, normativo ed economico, di un ruolo professionale che, pur nell'indifferenza generale e nei troppi qualunquistici giudizi, è stato svolto dalla stragrande maggioranza di voi con grande dignità e professionalità.

Dovremo lavorare ancora molto per la piena valorizzazione e tutela della vostra figura professionale come voi stessi affermate.

Ritengo indispensabile che si strutturino in tutto il paese, in tempi ragionevolmente brevi, le equipes territoriali che consentiranno al cittadino di avere fiducia in tutti i professionisti in esse operanti e soprattutto nei medici di Assistenza Primaria e di Continuità Assistenziale.

Esse saranno il vero, reale antidoto anche per i numerosissimi episodi di violenza, di vario genere, che moltissimi di voi devono subire.

In ogni caso, nell'attesa dei nuovi modelli organizzativi, dovremo porre molta attenzione al tema della sicurezza, partendo dalla constatazione, come si evince dalla ricerca da voi condotta, che la maggior parte di tali violenze avviene nelle postazioni di guardia.

Non posso non sottolineare, al di là dei rinnovati ringraziamenti, che anche io sono orgoglioso di poter collaborare con una dirigenza della Continuità Assistenziale di altissimo profilo sindacale.

Ricambio i saluti.

Il Segretario Generale Nazionale Mario Falconi