
Il Segretario Generale Nazionale
Roma, 19 novembre 2004
Egr. Avv. Fabio Gava - Coordinatore Assessori Regionali alla Sanità
e p.c.
Egr. Dott. Nello Martini - Direttore Generale AIFA
Gent.ma Dr.ssa Antonella Cinque - Presidente CdA AIFA
Caro Assessore,
la revisione delle note AIFA entrate in vigore in data odierna, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 4.11.2004, che modificano alcune norme prescrittive dei farmaci a carico del SSN, ha determinato "forti e giustificate turbolenze" nei medici di famiglia.
Avevamo scritto in data 12 novembre u.s. al Dr. Nello Martini, Direttore Generale AIFA, con l'intento di ottenere un urgente incontro per concordare possibili modifiche e modalità attuative nell'interesse dei medici, ma anche dei cittadini.
Con un comunicato diramato ieri la Commissione Tecnico Scientifica ha riesaminato le note AIFA modificando il testo di alcune di esse che "... sembravano causare difetti di interpretazione e di incongruenze" Il comunicato si conclude con la frase "... il testo completo di tutte le note AIFA, inclusi gli ultimi aggiornamenti, verrà reso disponibile attraverso il sito dell'AIFA e pubblicato sul Bollettino di informazione sui Farmaci".
Le numerose proteste di medici di famiglia in varie regioni italiane, comprese quelle a te indirizzate dal Segretario Regionale del Veneto Dr. Giuseppe Greco, e la lettera inviata dal Dirigente Regionale della tua Regione Dr. Giampietro Rupolo, a tutti i soggetti interessati (direttori generali, farmacisti, organizzazioni sindacali mediche, ecc.) dimostrano inequivocabilmente che la fretta, soprattutto in un contesto di scarsa informazione, le incertezze interpretative, i dubbi e la rabbia della disomogenea applicazione di norme da parte delle varie categorie professionali mediche, avrebbero dovuto consigliare la rapida apertura di un tavolo di confronto, soprattutto con i medici di famiglia.
Ritengo pertanto che sarebbe oltremodo gradito un Tuo autorevole intervento a nome di tutti gli Assessori Regionali alla Sanità per programmare, in tempi ragionevolmente brevi, un incontro tra Regioni, AIFA e medici per affrontare e rimuovere definitivamente strutturali nodi critici, nella quotidiana pratica prescrittiva, che ci esasperano e non ci consentono di avere quella serenità indispensabile alla tutela della salute dei cittadini.
Quelle "note" prescrittive che nel recente passato qualcuno le motivò enfaticamente quali strumenti utili alla corretta pratica professionale, si sono trasformate, quasi sempre solo per i medici di famiglia, in un "capestro " di cui aver paura in nome e per conto non già di una giusta razionalizzazione, ma di un esasperato economicismo.
E' bene che tu sappia che se in alcuni rari casi il medico di famiglia ritenesse in scienza e coscienza di non dover aderire alla famosa "nota", o magari la dimenticasse, può correre il rischio non solo del rimborso del prezzo del farmaco prescritto, ma addirittura di essere perseguito penalmente.(Ho segnalazioni in tal senso da varie parti d'Italia).
Il sostegno che la medicina di famiglia dette alla Cuf quando fu costituita subito dopo "sanitopoli", si va progressivamente trasformando, e non certo per colpa nostra, in ostilità. Forse c'è ancora spazio per ridurre e possibilmente annullare una conflittualità che non dovrebbe giovare a nessuno e tanto meno ai cittadini italiani.
Grato per l'attenzione, Ti invio cari saluti.
Mario Falconi