
Il Segretario Generale Nazionale
Roma, 10 febbraio 2005
Egr. Dott.
Francesco Losurdo
Presidente Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri di Bari
Caro Presidente,
ho ricevuto sull'indirizzo e- mail della Fimmg in data 9.02.05 alle ore 12.41, proveniente dall'Ordine da Lei diretto, la lettera aperta da Lei rivolta ai medici di Bari.
Devo dirLe, in tutta sincerità, che se non conoscessi Lei, il Dr. Filippo Anelli e tutta la tragicomica vicenda avrei sottoscritto ogni sua parola in difesa dell'istituzione ordinistica che, particolarmente nell'attuale contesto storico, avrebbe bisogno di essere sempre più accreditata agli occhi dei cittadini e dei medici e non già delegittimata addirittura da parte di coloro che dovrebbero tutelarla.
Piuttosto patetico mi sembra il tentativo che lei fa di mettere una sordina ad una vicenda che, viceversa, dovrebbe essere ampiamente raccontata a tutti perché…….."ad altri non accada".
Mi permetta, per altro, di ricordarLe che nessun medico-chirurgo o odontoiatra può essere sanzionato per fatti, o comportamenti, che non siano stati preventivamente contestati in forma scritta. Nel caso di specie, per Sua sfortuna, sono note le contestazioni formulate nei confronti del Dr. Anelli e questo rende prive di consistenza le Sue melliflue allusioni a "motivazioni che ancora non si conoscono". Tra l'altro, al termine della seduta del Consiglio di disciplina al Dr. Anelli, alla presenza del suo legale, è stata data lettura del dispositivo; da quel momento, pertanto, è stato definitivamente chiarito che la sanzione è stata comminata solo in riferimento ad una della contestazione, quella con la quale si chiedeva: "in base a quali concreti elementi in suo possesso ha affermato (Gazzetta del 25.04.2004 e Corriere del Mezzogiorno del 25.04.2004) che "oggi i pugliesi sono costretti a pagare le visite private con i primari per assicurarsi un posto letto in ospedale" (Gazzetta) e che esiste in Puglia la "vergognosa abitudine di aggirare l'ostacolo delle prenotazioni a lungo termine affidandosi agli studi medici privati" (Corriere del Mezzogiorno)?"
È forse pleonastico precisare, per comune esperienza, che le affermazioni apparse sul "Corriere del Mezzogiorno", da voi attribuita al Dr. Anelli, potrebbero essere pronunciate da qualunque medico italiano onesto e coraggioso, rappresentando una verità incontrovertibile. Questo, senza alcuna critica nei confronti dei medici ospedalieri, per i quali sia io che, certamente, il Dr. Anelli, abbiamo grandissima stima, consapevoli dell'impegno, dell'onestà e della grande professionalità con cui svolgono il loro quotidiano lavoro.
Continuo ad aver il fondato sospetto che la sanzione comminata al Dr. Anelli fosse già stata decisa ancor prima del Consiglio di Disciplina e che la Sua lettera sia stata concepita unicamente per tacitare alcuni ambienti politici, a Lei vicini, legittimamente irritati per quanto determinatosi, soprattutto alla vigilia delle elezioni regionali in Puglia.
Mi permetta, di suggerirLe, se realmente ha a cuore le sorti dell'istituzione ordinistica, di attivarsi perché arrivi il più presto possibile al Dr. Anelli la sentenza con relative motivazioni, onde evitare una "toto motivazioni" che non giova a nessuno.
Ritengo, infine, che l'unica vera maniera per ridare piena dignità all'istituzione ordinistica sia quella di rassegnare le dimissioni dell'intero consiglio direttivo, per riconsegnare agli elettori medici di Bari un mandato oggettivamente "appannato" da una decisione che pensavamo di dover ritrovare unicamente nelle pagine più buie della storia antica.
Mario Falconi