
Bari, 11 febbraio 2005
LA REPLICA DEL DOTT LOSURDO AL DOTT. FALCONI
Egr.Dott. Mario Falconi
Segretario Generale Nazionale FIMMG
Piazza Marconi, 25 ROMA (RM)
Egregio Segretario,
ho ricevuto il Suo fax odierno, alle ore 8.54.07, riguardante il giudizio disciplinare a carico del dott. Filippo Anelli. Devo dirLe, in tutta sincerità, che, avendo avuto modo di ben conoscerLa, non mi sono affatto meravigliato di quanto da Lei scritto.
Piuttosto patetico mi sembra il tentativo che Lei fa di alimentare la polemica su di una vicenda che, viceversa, soprattutto dagli interessati dovrebbe essere tenuta riservata.
Mi permetta, per altro, di ricordarLe che questo Ordine non ha mai sanzionato nessuno senza previa contestazione scritta. Nel caso di specie, per Sua sfortuna, il dott. Anelli ha reso note le contestazioni a lui rivolte e questo rende prive di consistenza le Sue gratuite insinuazioni circa il contenuto della decisione non ancora depositata. Tra l’altro, al termine della seduta della Commissione Medici-Chirurghi, al dott. Anelli, alla presenza del suo legale, è stata data lettura del dispositivo; da quel momento, pertanto, mi risulta che sia stato definitivamente chiarito che la sanzione è stata comminata in riferimento a tutti gli addebiti contestati.
E’ forse pleonastico precisare che esiste una stridente contraddizione tra la Sua affermazione che le accuse ai primari di farsi pagare dai cittadini per aggirare le liste d’attesa rappresentano “una verità incontrovertibile” e l’immediata successiva Sua profusione di “grandissima stima” nei confronti dei medici ospedalieri.
Continuo ad avere il fondato sospetto che le illazioni sulle motivazioni della ancora non emessa decisione sul dott. Anelli, diffuse immediatamente dopo la comminazione della sanzione, fossero state preordinate ancor prima della seduta della Commissione Medici-Chirurghi e che le lettere successivamente pervenute a questo Ordine siano state provocate da giustificata irritazione creatasi in ambienti a Lei vicini per quanto determinatosi.
Mi permetta di suggerirLe, se realmente ha a cuore le sorti dell’istituzione ordinistica, di esprimere le Sue opinioni solo dopo avere letto la decisione relativa al dott. Anelli, contenente le motivazioni, onde evitare un “toto motivazioni” che non giova a chi lo mette in pratica.
Ritengo, infine, che l’unica vera maniera per ridare piena dignità all’istituzione ordinistica, soprattutto per chi, come Lei, riveste la carica di Presidente dell’Ordine di Roma, sia quella di non interferire nell’attività interna di altri Ordini, entrando pesantemente e pubblicamente in questioni che non solo non sono di Sua competenza, ma che Le sono anche totalmente sconosciute; atteggiamento che pensavamo di dover ritrovare unicamente nelle pagine più buie della storia contemporanea.
Il Presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari
(Dott. Francesco Losurdo)