DICHIARAZIONE DI MARIO FALCONI
IN MERITO AL DECRETO APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI OGGI, 28/2/03

«Un provvedimento del genere sembra più adatto a un regime dittatoriale che a una democrazia come dovrebbe essere la nostra.

Mi sembra un decreto folle, almeno da quello che posso dedurre dal Comunicato stampa del ministero della Salute, visto che ancora non abbiamo potuto vederne il testo approvato dal Consiglio dei ministri.

Mi pare folle innanzitutto perché appare come un provvedimento repressivo che, invece di adottare strumenti per prevenire gli illeciti e colpirne i responsabili, è volto a intimidire indiscriminatamente l’intera professione medica, quasi fosse una sorta di associazione a delinquere di stampo mafioso, per obbligarla a risparmiare a tutti i costi, anche in maniera inappropriata, perché non si ha il coraggio di ammettere che i fondi destinati alla sanità non sono sufficienti ad affrontare le necessità della popolazione soprattutto le fasce più deboli, come gli anziani.

Insomma, invece che affrontare e risolvere i problemi colpendo chi lo merita, il decreto determinerà ulteriori danni per i cittadini, visto che difficilmente i medici potranno fare diagnosi e terapie in piena serenità come invece dovrebbe essere.

Infine, prendiamo atto del fatto che il ministro è venuto meno a un impegno preso con la categoria: ci aveva chiesto di presentargli idee e proposte (che noi abbiamo prontamente formulato) assicurandoci un incontro sull’argomento: l’incontro ancora non c’è stato ed è invece arrivato questo decreto da regime totalitario.

Domani il Consiglio nazionale dalla Fimmg, che era già stato convocato in precedenza, non potrà non prendere in considerazione quanto sta accadendo per valutare le iniziative che riterrà opportune a tutela della categoria e dei cittadini».