DL ANTI-TRUFFA; ANAAO, INEFFICACE E PERICOLOSO
PENE PIU' ASPRE, ILLEGALITA' SEMPRE PIU' DIFFUSA
(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Non saranno le "pene più aspre" né "i roboanti proclami" a dare un freno e "a elevare i livelli etici degli addetti al settore" sanitario. E' questo in sintesi il commento del segretario generale Anaao-Assomed, Serafino Zucchelli, al decreto contro le truffe in sanità approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Un provvedimento che, a suo parere, é "del tutto inefficace e pericoloso". "Siamo alle 'grida manzoniane' - afferma Zucchelli - pene sempre più aspre, illegalità sempre più diffusa. Non saranno i roboanti proclami, né la faccia feroce di uno Stato che minaccia pene assurde e inventa una polizia speciale per il mondo sanitario, a elevare i livelli etici degli addetti al settore". Per Zucchelli è significativa l'esperienza degli Usa che "ci insegna - dice - che neanche la pena di morte riduce il numero dei delitti. Le grida altisonanti sono invece espressione di impotenza e di un maldestro e demagogico tentativo di rassicurare un'opinione pubblica giustamente preoccupata". Il malaffare in sanità, prosegue il segretario generale, "purtroppo esiste ed è più odioso che in altri settori" ma "quale credibilità - aggiunge - può avere l'esecutivo attuale nel richiamare gli individui ad atteggiamenti di livello etico più elevato, quando quotidianamente vengono favoriti con leggi (depenalizzazioni, condoni, ecc.) coloro che in campo economico si comportano in modo disinvolto o illegale?". La categoria medica, conclude Zucchelli, "non può accettare che le deviazioni di alcuni dei suoi membri siano assunte a pretesto per una legislazione d'urgenza e speciale e per giunta del tutto inefficace e pericolosa". A suo parere, invece, "bisogna incidere con efficacia nel rapporto tra esigenze di promozione del farmaco ed esigenze formative dei medici, bisogna attenuare gli aspetti smaccatamente commerciali dell'informazione e accentuarne i contenuti scientifici. Grave danno, invece - ribadisce - producono le grida scomposte e le minacce".(ANSA). KSG 01-MAR-03 13:51