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Ecco un'ipotesi di testo:
Signor Presidente,
con la presente Le comunico la mia profonda indignazione per l'emanazione del decreto "antitruffe in sanità" del 28 febbraio u.s.
Pur condividendo il principio di sanzionare anche dal punto di vista amministrativo chi si rende responsabile di comportamenti che provocano un danno al servizio sanitario pubblico, ritengo inaccettabile emanare un provvedimento, oltretutto sbagliato nella forma e nella sostanza, sull'onda emozionale di presunti illeciti ancora al vaglio della magistratura.
I professionisti medici non sono una cosca mafiosa e non possono essere addidati, all'opinione pubblica come i soli responsabili delle falle del sistema.
Tutto ciò ottiene l'unico risultato di determinare un clima di sconcerto nei cittadini e di incertezza tra gli operatori che vengono di fatto delegittimati, nonostante la stragrande maggioranza di essi continui a lavorare degnamente e ad onorare il rapporto di fiducia con il cittadino.
Ritengo altresì offensive ed indicatrici del reale pensiero del Ministro della Repubblica G.Sirchia, le affermazioni circa la "politicizzazione dei sindacati medici che lavorano ai danni del cittadino", per le quali chiedo una Sua presa di posizione nel rispetto della tutela dei diritti degli operatori sanitari tutti.