PEDIATRI, NO AD ATTO DELLE REGIONI PER LE NUOVE CONVENZIONI
Roma, 16 set. (Adnkronos Salute) - I pediatri respingono al mittente la bozza dell'atto di indirizzo per il rinnovo delle convenzioni, messo a punto dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni. La bocciatura arriva dalla Fimp, la Federazione medici pediatri, al termine del Congresso di Rossano Calabro. La bozza di documento, fondamentale per il rinnovo dei contratti scaduti ormai da tre anni, "deve essere profondamente modificata". Secondo i camici bianchi, infatti, "non dà le risposte necessarie per il rilancio dell'assistenza territoriale e, in particolare, pediatrica. E mortifica i medici che operano in questo settore". L'atto di indirizzo delle Regioni, spiega il presidente della Fimp, Pier Luigi Tucci, "conferma che il sottofinanziamento del Ssn compromette i livelli essenziali di assistenza (Lea) pediatrica, formalizzando la riduzione degli investimenti nella sanità territoriale. Le risorse impegnate per migliorare lo stato di salute dei nostri bambini - ricorda - non sono un costo per la società, ma un investimento per il suo futuro. E la regionalizzazione spinta può compromettere ulteriormente il diritto di tutti i piccoli italiani di godere delle stesse tutele per garantire, e promuovere, la loro salute". Altrettanto "pericolose" le indicazioni normative presenti nella bozza, come le modalità di calcolo della retribuzione dei medici e il fatto che "la quota di base della retribuzione non deve essere soggetta ad aumenti per il recupero della perdita del valore d'acquisto". Inoltre, si sottolinea "il rischio di una minore tutela sindacale per i medici". (Red-Dam/Adnkronos Salute)