ANCHE CUMI-AISS RESPINGE L'ATTO DI INDIRIZZO DELLE REGIONI

Roma, 16 set. (Adnkronos Salute) - Una bocciatura dell'atto di indirizzo per il rinnovo delle convenzioni della medicina territoriale arriva anche dalla Cumi-Aiss (Confederazione medici italiani), che come altri sindacati chiede "profonde modifiche". La bozza varata dalle Regioni "riesce a mortificare la professionalità dei medici - afferma Salvo Calì, segretario nazionale Cumi-Aiss - e ad incidere negativamente sul diritto alla salute dei cittadini". I camici bianchi "vedono la loro retribuzione base non collegata al reale costo della vita: nessun aumento è previsto. Il resto del loro compenso verrà discusso in sede di trattativa regionale, ma non si fa cenno a interventi che costringano la controparte a rispettare i tempi stabiliti". Inoltre, "nessun investimento è previsto per potenziare le cure territoriali. Di mezzo - sottolinea Calì - ci andranno i Livelli essenziali di assistenza e tutte le strutture sul territorio: la continuità assistenziale, le postazioni dei medici di famiglia, gli Hospice, le Rsa, gli ospedali di comunità". (Red-Dam/Adnkronos Salute)