IN ITALIA CI SONO PIU' MEDICI CHE NEL RESTO DELL'UE

Roma, 2 ott. (Adnkronos Salute) - Italia paese di camici bianchi. Siamo al primo posto nell'Unione europea, infatti, per numero di medici in attivita', oltre 330 mila per 57.894 milioni di abitanti, molti piu' dei 117 mila per 58.837 mln di persone in Gran Bretagna. Il Regno Unito, pero', batte l'Italia quanto a posti letto in ospedale, 450 mila contro 238.471. Fra i quindici dell'Ue, la nazione che spende di piu' per la sanita' pubblica e' la Germania (7,8% del Pil), mentre Svezia e Grecia raggiungono la quota privata piu' alta con il 43,7% del Pil. Sono i risultati di un'indagine condotta dal quotidiano on line Ilbisturi.it, che ha messo a confronto i sistemi sanitari europei, riassumendone le caratteristiche essenziali. Lo studio e' frutto dei dati ufficiali di Parlamento europeo e Ocse e di un'originale ricerca del bisturi.it in tutte le Ambasciate dei partner europei in Italia. I sistemi sanitari austriaci e danesi si contraddistinguono per il forte decentramento, con un'ampia divisione di responsabilita' a livello regionale e locale. In Finlandia, fino al '94 ogni cittadino aveva accesso gratuito ai servizi sanitari, ma dal 1995 le municipalita' possono fissare livelli di compartecipazione del cittadino alla spesa. Diversi ticket sono previsti in Austria, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna e Svezia. In Belgio la maggior parte dei medici e' convenzionata con i servizi sanitari e alla fine di ogni visita i pazienti devono pagare la parcella per intero, poi rimborsata al 75% in base alle percentuali stabilite annualmente dal servizio sanitario per i camici bianchi convenzionati. In Danimarca l'assistenza sanitaria erogata dai medici convenzionati con il Ssn e' gratuita e per il 97% della popolazione lo sono anche le spese specialistiche. In Finlandia, i medici di base, gli specialisti ambulatoriali e gli ospedalieri possono lavorare contemporaneamente nel pubblico e nel privato, e sono remunerati su base mensile. I medici francesi che hanno scelto la libera attivita' all'interno degli ospedali, possono esercitarla come se si trovassero nel loro studio privato. In Grecia i medici che lavorano nel servizio pubblico, non possono farlo privatamente. (Red-Dam/Adnkronos Salute)