BOLOGNA, STUDENTI IN AMBULATORIO CON I MEDICI FAMIGLIA
Bologna, 6 ott. (Adnkronos Salute) - Novità negli ambulatori di molti medici di famiglia di Bologna e provincia: già dal 29 settembre, accanto al loro medico i bolognesi possono aver trovato un altro camice bianco, uno studente del VI anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia, in tirocinio di formazione. E' la novità contenuta nella convenzione siglata dall'Università di Bologna, dalle Aziende Sanitarie di Bologna e Provincia, dalla Simg (Società Italiana di Medicina Generale) e dalla Simef (Società Italiana Medicina di Famiglia). L'iniziativa formativa, prevista dal nuovo ordinamento del corso di laurea in Medicina e chirurgia che riduce di fatto le materie teoriche a vantaggio di una formazione pratica obbligatoria (a differenza di quanto accade in altre sedi universitarie dove tale formazione è facoltativa), riguarda quest'anno 485 laureandi che effettueranno un tirocinio di almeno due settimane presso i medici di famiglia. Fino a ora sono stati selezionati 117 medici di famiglia, La loro partecipazione alle attività formative, conferma - secondo Augusto Cavina, coordinatore del Collegio dei direttori generali delle Aziende Usl di Bologna e Provincia - la "valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale, come protagonista importante della sanità pubblica". "Si tratta di una delle iniziative che la Facoltà sta promuovendo per formare medici che siano più preparati a entrare velocemente nel mondo del lavoro rispetto al passato", ha dichiarato Maria Paola Landini, preside della Facoltà di medicina e chirurgia, sottolineando che "è un'importante novità, sia per i futuri medici, sia per i cittadini, in quanto circa il 90% dei laureati in medicina sceglie la professione di medico di famiglia, ma fino ad oggi arrivava alla laurea senza aver effettuato alcun tirocinio specifico". Gli studenti osserveranno e impareranno dai medici di famiglia, assistendo in ambulatorio all'attività quotidiana, ma non interverranno, come peraltro già avviene in ospedale, nel rapporto diretto con i pazienti. I medici di famiglia che hanno aderito alla formazione, una delle prime esperienze in Italia, riceveranno in cambio crediti formativi dell'Ecm. (Adnk/Adnkronos Salute)