INFLUENZA: ASL RM/B, PER 60 MILA ROMANI PROGETTO CURE IN CASA

Roma 28 ott (Adnkronos Salute) - Niente piu' pronto soccorso presi d'assalto, lunghe attese e ricoveri spesso inappropriati per curare l'influenza. Parte a Roma 'Flu-Line', un progetto sperimentale che consentira' a 60.000 cittadini residenti nella Asl Rm/B di disporre di un programma di sorveglianza sanitaria domiciliare e di un percorso terapeutico 'ad hoc', nel caso si sospettino complicanze da virus dell'influenza. 'L'influenza si cura a casa' e' lo slogan di Flu-Line, presentato ieri sera a Roma nella sede della Fimmg, che proprio potenziando il filtro dei medici di famiglia promette di risparmiare ai romani le lunghe e spesso disagevoli attese nei pronto soccorso. ''Il progetto - spiegano gli ideatori in una nota - si basera' sulle linee guida nazionali. E consentira' al medico di famiglia e al medico del pronto soccorso di gestire il paziente affetto da complicanze influenzali attribuibili a codice bianco o verde''. Il malato potra' tornare a casa ed essere seguito come in ospedale. ''I dubbi iniziali sul progetto - ha commentato Marco Verzaschi, assessore alla Sanita' del Lazio - sono svaniti lungo la strada, dopo aver visto l'alto livello organizzativo dell'iniziativa. Occorre affrontare seriamente il problema influenza alla luce dei passati eventi sulla Sars. Il progetto - ha aggiunto Verzaschi - sara' sicuramente esportabile in altre realta' del Lazio''. ''I maggiori problemi dei pronto soccorso - ha sottolineato Domenico Gramazio, presidente dell'Agenzia di sanita' pubblica del Lazio - sono dati dai codici bianchi senza controllo, che intasano le strutture rendendo difficoltose le riposte ai bisogni di salute dei cittadini''. E secondo Gramazio il progetto, nato al policlinico Casilino, dovra' essere allargato ad altre strutture e ad altre patologie. ''Deve cessare il dualismo ospedale-territorio - ha aggiunto Mario Falconi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma - Nel Lazio abbiamo ereditato una scarsa progettualita' negli anni, e abbiamo anche una spesa ospedaliera eccessiva che va riequilibrata, attraverso un opera di razionalizzazione verso l'appropriatezza''. (Mar/Adnkronos Salute)