I SOLITI NOTI ANONIMI

I soliti noti anonimi insistono nel tentativo (commiserevole e risibile) di screditare la Fimmg e, soprattutto, il suo Segretario nazionale Mario Falconi.

Dopo la denuncia anonima di presunti conti esteri intestati al Presidente, al Vicepresidente e a 2 Consiglieri dell'Ordine dei medici di Roma (vedi la notizia del 3 aprile scorso), arriva l'interrogazione parlamentare del deputato di Forza Italia Cicala a Sirchia e Tremonti, contenente una incredibile serie di affermazioni non conformi al vero … e, puntualmente, anonimi diffondono capillarmente la notizia addirittura inviando copia di tale interrogazione ai Segretari provinciali della Fimmg.

Interrogazione a risposta scritta 4-07742 presentata da MARCO CICALA lunedì 20 ottobre 2003 nella seduta n.375

CICALA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

in data 12 maggio 2003 è stata chiusa la Società per azioni denominata Qchannel con sede legale in Roma, Via A. Nibby n. 6, e capitale sociale pari ad 1.607.141,00 (unmilioneseicentosettemilacentoquarantuno/00);

lo scioglimento di detta società ha determinato, tra l'altro, il licenziamento di oltre 50 dipendenti ed una perdita di oltre 16 milioni di euro;

i soci azionisti della Qchannel erano Enel It. SpA (con una partecipazione di euro 385.714,00) nonché la FMC (FINNAT, MEDIG e COMUNICAZIONE) e la Banca Popolare Commercio e Industria;

lo scioglimento si è verificato dopo circa due anni di attività e risultati negativi in entrambi gli esercizi (anno 2001, perdita di euro 2.388.275,00 ed anno 2002, perdita di euro 16.391.162,00);

il sindacato FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) è proprietario della Metis srl ed a capo del predetto sindacato c'è il dottor Mario Falconi, segretario nazionale, Consigliere di amministrazione di Qchannel e presidente dell'Ordine dei Medici di Roma;

l'Enel It. SpA ha acquistato e fatto distribuire a 7.500 medici convenzionati di medicina generale un pacchetto hardware comprendente un apparecchio televisivo ed una antenna parabolica per il costo singolo di nove milioni di lire cadauno (spesa complessiva circa 50 miliardi di lire);

la Metis avrebbe dovuto pagare a Qchannel una fattura di lire 11.340.000.000 (undicimiliarditrecentoquarantamilioni) per il progetto di farmacovigilanza (così come risulta dai bilanci di Qcbannel 2001 e 2002) per la quale la Qchannel già nel 2002 aveva emesso una nota di credito a causa del rallentamento, nella fase istruttoria del progetto, da parte del Ministero della Salute;

il progetto di farmacovigilanza, di interesse pubblico ed obbligatorio, alla luce della vigente normativa, con pesanti sanzioni in caso di inosservanza, è stato affidato a Metis che è notoriamente finanziata dalle aziende farmaceutiche, così come confermato dallo stesso presidente dottor Mario Falconi -:

se siano a conoscenza:
  1. del fatto che l'Enel, in qualità di azionista, ha rinunciato ai suoi crediti verso Qchannel per euro 4.016.887 e degli eventuali motivi che hanno indotto la stessa ad una simile decisione, anche in considerazione dei notevoli riflessi fiscali;
  2. delle ragioni per le quali l'Enel, nelle sua qualità di azionista di Qchannel, non si sia attivata per la riscossione del debito nei confronti di Metis Srl;
  3. di un carteggio tra la Metis Srl ed il Ministero della salute tendente ad autorizzare, o meno, l'attività di farmacoviglianza;

quali iniziative intendano adottare, per quanto di rispettiva competenza, per risolvere le questioni esposte. (4-07742)

Risposte all'interrogazione

  • La società ad oggi non è ancora sciolta, è in liquidazione.
  • Qchannel spa non ha mai avuto 50 dipendenti.
  • L'elenco dei soci è errato, nell'intestazione non è citata Metis.
  • Mario Falconi non è consigliere di amministrazione di QChannel.
  • La metis sottoscrisse un contratto con Qchannel, riguardante anche la farmacovigilanza alla condizione che si perfezionasse l'accordo con il Ministero della salute, cosa che non si è verificata e pertanto non esiste alcun progetto di farmacovigilanza affidato a Metis.
  • Tutti i soci hanno rinunciato ai propri crediti verso Qchannel per avvantaggiare i creditori terzi.
  • Metis e Enel.it sono entrambe socie di Qchannel e non esistono debiti/crediti reciproci.
  • Non è mai esistito alcun carteggio tra Metis e il ministero della salute, le trattative furono intavolate tra Qchannel e il ministero della salute.

Non possiamo querelare il deputato di Forza Italia Cicala per quanto affermato nell'esercizio del suo mandato, anche se ci piacerebbe molto che i parlamentari della Repubblica Italiana prima di formulare delle interrogazioni parlamentari si documentassero in maniera più appropriata.

Abbiamo dato viceversa mandato al nostro ufficio legale di querelare il Presidente dell'ordine dei medici di Bari, Francesco Lo Surdo, il quale ha ritenuto di dover pubblicare nel numero 34 del notiziario da lui diretto alla pagina 26 un articolo dal titolo "L'on. Cicala scrive a Sirchia e Tremonti sul caso Falconi-fallimento QChannel".

Ci domandiamo:

è etico che un presidente di ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, pubblichi sul proprio bollettino, nella presunta intenzione di informare correttamente i propri iscritti, un'interrogazione parlamentare contenente numerose affermazioni non conformi al vero e non abbia avvertito lo stesso spirito di servizio non pubblicando la condanna dell'attuale Presidente della Fnomceo e suo capolista nelle ultime elezioni per il rinnovo del comitato centrale della stessa, a due anni e otto mesi per concussione comminatagli in primo grado dal Tribunale di Napoli?

Ma, si sà…. "così è, se vi pare".

In ogni caso la compattezza di tutti i dirigenti e delegati della Fimmg al recente Congresso di Salsomaggiore sono e saranno sempre l'antidoto giusto verso tutti quegli uomini disonesti e senza attributi, che si nascondono dietro uno squallido anonimato.

N.B. abbiamo provveduto ad informare il deputato di Forza Italia Cicala che la sua interrogazione è stata diffusa in modo anonimo con timbro postale 'Napoli', ed inoltrato un esposto alla Commissione centrale esercenti arti sanitarie affinché valuti l'operato deontologico del dott. Francesco Losurdo, membro del Comitato centrale della Fnomceo, ai sensi dell'art. 18 del decreto legislativo 233/46.