LO STATO DI SALUTE DELL'ITALIA, REGIONE PER REGIONE

Roma, 19 nov. (Adnkronos Salute) - Il rapporto Osservasalute, presentato stamattina a Roma all'universita' Cattolica, ha 'radiografato' lo stato di salute dell'Italia, regione per regione. Facendo emergere punti critici o di eccellenza, debolezze o esempi virtuosi. Ecco allora i risultati, da Nord a Sud:

VALLE D'AOSTA: stile di vita poco sano, ma ottima assistenza sanitaria. Questo il verdetto del rapporto. Alte percentuali di fumatori, obesi e ipertesi si traducono in un rischio di malattie cardiovascolari (prima causa con 45,15 morti l'anno ogni 10 mila abitanti per gli uomini e 25,31 per le donne) e tumori (176,20 per sesso maschile e 109,60 per il femminile ogni 100 mila abitanti), superiore alla media nazionale. Migliori le notizie sul fronte dell'assistenza sanitaria, con copertura vaccinale dei bambini ottima, assistenza domiciliare fornita da tutte le Asl, e parti cesarei inferiori alla media italiana.

PIEMONTE: Spesa sanitaria alta ma assistenza efficiente, basso consumo di farmaci e tassi elevati di mortalita' per tumori. La Regione ha una popolazione prevalentemente anziana, ma i servizi di assistenza domiciliare sono attivi su tutto il territorio. Anche qui le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte, con 42,56 decessi l'anno tra gli uomini e 27,55 tra le donne ogni 10 mila abitanti. Seguono i tumori: 174,40 morti l'anno per maschi e 92,60 per femmine ogni 100 mila piemontesi.

LIGURIA: popolazione piu' anziana d'Italia ma tassi di mortalita' per malattie cardiovascolari e tumori meno elevati rispetto al resto delle Regioni del Nord. Spesa per l'assistenza sanitaria superiore alla media nazionale. Nel corso degli anni '90 il tasso di crescita della popolazione della Liguria e' sceso dello 0,64 annuo. Il tasso di fecondita' delle donne in eta' fertile e' pari a 1, rispetto all'1,24 della media nazionale.

LOMBARDIA: primato nazionale della mortalita' per tumore: una volta e mezzo quello della Calabria. Dato legato a abitudini di vita sbagliate (fumo e sedentarieta'), ma anche all'inquinamento. Meglio l'assistenza sanitaria, con una spesa media pro capite tra le piu' basse d'Italia e un'elevata disponibilita' di posti letto per lungodegenti e riabilitazione. Per tutti il servizio di assistenza domiciliare, attivato nel 100% delle Asl.

TRENTINO ALTO ADIGE: anomalia rispetto alle altre Regioni del Nord. Molti giovani e bambini, e tasso di fecondita' piu' elevato d'Italia (1,45, contro 1,24 della media nazionale). La mortalita' per malattie cardiovascolari e' superiore alla media italiana per gli uomini ma non per le donne. Il numero di posti destinati ai lungodegenti e alla riabilitazione e', rispetto alla popolazione, il piu' elevato della penisola.

VENETO: buono lo stato di salute, efficiente la sanita'. Bassa percentuale di fumatori, obesi e ipertesi. Copertura vaccinale dei bambini molto buona, in alcune aree supera il 95% della popolazione. Il numero di consultori materno-infantili e' superiore allo standard previsto dalla legge. Il consumo medio giornaliero di farmaci e la percentuale di parti cesarei sono inferiori rispetto alla media nazionale.

FRIULI VENEZIA GIULIA: mortalita' infantile da record, tra le piu' basse del mondo (due bambini su mille entro il primo anno d'eta'). Promossa anche l'assistenza domiciliare attiva al 100% e parti cesarei inferiori alla media nazionale. Anche qui malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, anche se inferiori alla media italiana, seguite dai tumori che invece 'uccidono' piu' che a livello nazionale.

EMILIA ROMAGNA: Regione 'amica' di mamme e bambini. Super-offerta di consultori materno-infantili e percentuale di parti cesarei piu' bassa della media. Massima copertura vaccinale. Rispetto al resto della penisola, contro il morbillo. Consumo di farmaci contenuto e mortalita' per tumori e malattie cardiovascolari inferiore alla media italiana.

TOSCANA: promosse salute e sanita', con percentuali di decessi per malattie cardiovascolari e tumori tra i piu' bassi della penisola. Unico neo, l'alto numero di donne fumatrici (25% dell'intera popolazione). Parti cesarei 'al minimo storico', con numeri inferiori al resto del Paese. Stile di vita 'sano'.

MARCHE: si fuma poco, si mangia bene, e sono diffuse le abitudini salutari. Assistenza sanitaria in netto miglioramento, specie in tema di vaccinazioni infantili. Servizi domiciliari su tutto il territorio.

UMBRIA: fumo, vita sedentaria e alimentazione scorretta sono le 'pecche' degli abitanti dell'Umbria. Nonostante cio' il numero dei decessi per malattie cardiovascolari e tumori si mantiene al di sotto della media nazionale. Mancano i posti letto per i lungodegenti, mentre sono numerosi i consultori materno-infantili. Buona la copertura vaccinale.

LAZIO: Regione di fumatori (36% degli uomini e 28% delle donne), con percentuali superiori al resto d'Italia, nonostante il numero sia in calo da qualche anno. Posti letto per i residenti superiori alla disponibilita' media nazionale. Tassi di mortalita' per malattie cardiovascolari e tumori appena sotto la media nazionale, e tasso di fecondita' inferiore alla media, cioe' all'1,17.

ABRUZZO: Eta' media elevata ma tassi di mortalita' per malattie cardiovascolari e tumori inferiori alla media delal penisola. Promosso lo stile di vita. Solo il 50% delle Asl effettua assistenza domiciliare.

MOLISE: Tasso di mortalita' infantile piu' basso d'Italia, 1,8 decessi ogni mille nati, contro una media italiana di 5,1. Migliora la copertura vaccinale dei bambini ma sono pochi i consultori materno-infantili. Assistenza domiciliare invece capillare su tutto il territorio.

CAMPANIA: popolazione piu' giovane d'Italia, ma tasso di mortalita' per malattie cardiovascolari piu' elevato della penisola. Colpa di uno stile di vita poco salutare e di poche informazioni sui fattori di rischio. Primato positivo, invece, per le nascite: 1,47 rispetto a 1,24 della media nazionale. Ma 'maglia nera' per la frequenza dei parti cesarei: rappresentano il 54% della totalita' delle nascite contro una media nazionale del 34%. Migliorata la copertura vaccinale.

PUGLIA: donne a rischio malattie cardiovascolari, con tassi superiori a quelli dei 'colleghi' uomini. Colpa di vita sedentaria e cattiva alimentazione. Primato per la spesa sanitaria regionale, la piu' bassa d'Italia. Elevato il tasso di natalita' ma pochi consultori materno infantili. Molti i parti cesarei.

BASILICATA: uomini con il piu' alto consumo di sigarette, che si traduce in elevato rischio di malattie cardiovascolari. Per quanto riguarda la sanita' sono attivi su tutto il territorio i servizi di assistenza domiciliare. Molto elevati i parti cesarei, al 46%.

CALABRIA: primato invidiabile del tasso piu' basso di morti per tumore della penisola (ogni anno 130,90 per gli uomini e 72,80 per le donne ogni 100 mila abitanti, a fronte di una media nazionale rispettivamente di 171,80 e 90,60). Piu' elevato della media nazionale, invece, il tasso di mortalita' per le malattie cardiovascolari. Consultori materno-infantili inferiori al numero minimo stabilito per legge, mentre rimane elevato il consumo di farmaci. Migliorata la copertura vaccinale.

SICILIA: Poche morti per tumori ma le malattie cardiovascolari fanno piu' vittime rispetto alla media nazionale. Fumo, vita sedentaria e abitudini alimentari sbagliate incidono negativamente. la Sicilia e' la Regione dove si consumano piu' farmaci. I cesarei sono molto frequenti, al 42%.

SARDEGNA: Stile di vita sano, con pochi fumatori e obesi. Tassi di mortalita' per malattie cardiovascolari piu' bassi della media, per tumori in linea con i dati generali della penisola. Elevato il numero di posti letto per patologie acute ma scarso quello per i lungodegenti o la riabilitazione. Solo il 75% delle Asl ha attivato i servizi di assistenza domiciliare. (Sch/Adnkronos Salute)