ORDINE DI ROMA, LEGGE SULLA PRIVACY IN CONFLITTO CON LA DEONTOLOGIA

Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - ''E' necessario che la nuova normativa sulla privacy, per quanto riguarda la sanita', venga al piu' presto corretta per evitare gravi rischi ai medici. Altrimenti, potrebbero trovarsi nella spiacevole condizione di decidere se applicare la legge o seguire le norme del Codice deontologico''. E' la denuncia del Consiglio direttivo dell'Ordine dei medici di Roma, che chiede la modifica della legge in vigore dal primo gennaio 2004. Secondo i camici bianchi, ''sono numerosi i punti da rivedere perche' in conflitto con il corretto rapporto medico-paziente. Il rischio e' quello di un contenzioso che potrebbe sorgere a causa di una burocratica applicazione delle norme''. No, dunque, alla richiesta di un consenso solo 'verbale', no alle ricette in bianco e al divieto di chiamare il cittadino con il proprio nome, dovendo ricorrere a un numero. ''Come sono lontani - ironizza il Consiglio dei medici romani - i tempi in cui veniva denunciato il rischio che il Servizio sanitario riducesse le persone a numeri. E si criticava che il personale potesse rivolgersi al malato con il 'tu', considerato troppo confidenziale. Il medico non deve correre il rischio - sottolinea - di essere denunciato per aver trasgredito una legge in conflitto con le norme della deontologia''. (Red-Dam/Adnkronos Salute)