Carissimi, questa mattina, come da accordi con la parte pubblica, abbiamo inviato una prima bozza di emendamenti al documento della Sisac, in molte parti non condivisibile, consegnatoci nel maggio scorso.
In questo periodo abbiamo lavorato lungamente e tenacemente, aggiornandolo più volte, senza potervi coinvolgere ufficialmente per ovvi motivi di riservatezza.
Ora che lo abbiamo consegnato sono venuti a cadere i motivi suddetti e siamo nelle condizioni di poter accogliere eventuali vostri suggerimento che vorrete inviarci al seguente indirizzo di posta elettronica convenzione@fimmg.org.
I contenuti attuali del documento, alcuni dei quali non possono essere modificati, rispondono a specifiche esigenze e strategie di trattativa, anche se c'è ancora spazio perché vengano arricchiti e perfezionati sulla base delle vostre osservazioni.
Dopodomani alla fine della manifestazione davanti palazzo Chigi, proseguiremo i lavori del Consiglio Nazionale nella sede dell'Enpam di Via Torino, 38 e in quella sede potremo relazionarvi più diffusamente dell'iter e dello stato dell'arte del nuovo ACN.
La logica che ci ispira, comune a tutte le trattative, è quella di portare a casa un pacchetto soddisfacente dal punto di vista normativo ed economico quale risultato di giuste mediazioni.
Persistendo le consuete strumentalizzazioni riaffermiamo con forza che non potremo accettare mai normative che siano penalizzanti della nostra attività lavorativa.
L'introduzione di modelli organizzativi nuovi dovrà essere il risultato di una ulteriore trattativa decentrata tra regioni e organizzazioni sindacali, in particolare le Utap, per altro già esistente in alcune realtà del paese, non potranno che essere sperimentali con la partecipazione volontaria dei medici, il nostro stato giuridico dovrà continuare ad essere quello di liberi professionisti convenzionali, senza ulteriori definizioni che possano comportare vincoli più funzionali alla dipendenza, non potranno essere accettate ulteriori vincoli all'esercizio della libera professione, ecc.
Cari saluti
Arrivederci
Mario Falconi