Una notizia per me scontata. La profonda conoscenza e stima che ho sempre avuto per Euro Grassi, Antonio Di Malta, Fiorenzo Corti, Alberto Aronica, Marco Visconti, Alfredo Camaiora e Givoanni Bonzi, nonché per Flavio Biondini, mi consentirono, all’inizio di questa spiacevole vicenda e al di là della grande tristezza provata, di dichiarare che avrei desiderato di essere denunciato insieme a loro. La verità molto spesso trionfa. Ai carissimi amici del CO.S. un abbraccio fortissimo da parte mia e di tutta la segreteria nazionale della Fimmg.

Mario Falconi


CO.S Consorzio Sanità
FIMMG DIPARTIMENTO NAZIONALE FORME ASSOCIATIVE
PROCESSO D’APPELLO A BRESCIA SULLA SUPPOSTA VIOLAZIONE DELLA PRIVACY
PRIVACY MAI VIOLATA, ASSOLTI DEFINITIVAMENTE TUTTI I MEDICI DI FAMIGLIA COINVOLTI !!!

Si comunica che oggi 11 ottobre 2004 si è svolto a Brescia il processo d’appello nei confronti dei Medici di Medicina Generale Euro Grassi (RE), Antonio Di Malta (CR), Fiorenzo Corti (MI), Alberto Aronica (MI), Marco Visconti (CR), Alfredo Camaiora (CR) e Giovanni Bonzi (CR) , l’ex Presidente CoS Flavio Biondini (Cesena), l'Ing. Giangabriele Pierani (Newline-MI), l’ex Direttore Generale AUSL Cremona Prof. Emanule Preite (RE), e, conseguentemente, il CoS (Consorzio Sanità) e tutti i MMG Soci delle Cooperative coinvolte.
Il ricorso in Appello era stato presentato dal Procuratore di Cremona Dott.Caimmi avverso la sentenza di assoluzione del GUP di Cremona per non aver commesso i fatti inerenti l’accusa di violazione della privacy nella raccolta di dati epidemiologici e di associazione per delinquere e perché trasmettere dati anonimi non è reato.
Il Pubblico Ministero di Brescia, fatto davvero eccezionale, dopo un solo minuto dall’inizio del processo ha detto che la Procura, valutati i fatti e le prove, rinunciava all’appello.
Dopo la forte emozione, apparsa viva anche negli avvocati presenti, si è potuto constatare con soddisfazione che esisteva ancora una giustizia capace di valutare sostanzialmente i fatti e correggere gli errori commessi in altre sedi.
Il Giudice d’Appello di Brescia ha successivamente sentenziato che l’appello del Procuratore di Cremona era giudicato inammissibile e che la sentenza emanata a Cremona il 15/7/2002 dal Giudice delle Udienze Preliminari del Tribunale di Cremona di assoluzione era da considerarsi definitiva.
Non ci saranno ulteriori ripercussioni giudiziarie per gli incolpevoli protagonisti di questa vicenda scatenata da parte di alcuni MMG cremonesi per motivi risultati del tutto pretestuosi.
I dati trasmessi dai MMG sono risultati, pertanto, anonimi all’origine, mai sensibili e sono stati raccolti e trasmessi solo per ricerche epidemiologiche-statistiche, anche secondo precisi contratti aziendali SSN locali.
Non c’è mai stata mai neppure alcuna vendita, seppur lecita per i dati anonimi, e nessun MMG ha mai intascato soldi.
Tutto questo era stato supportato persino dalla perizia del Tribunale di Cremona che aveva riconosciuto come ottimo il programma gestionale informatico Koinè K2 del Cos ed aveva accertato che i dati trasmessi erano anonimi e quindi non ricollegabili sin dalla partenza ad alcun cittadino, se non con mezzi illegali o manu militari.
La vicenda venne riportata su tutti i mass media locali e nazionali con grande clamore ed a Reggio Emilia si sviluppò persino una campagna di stampa diffamatoria e persecutoria durata quasi un anno che ha gavemente destabilizzato la salute psicofisica e la serenità di molti medici.
L’unica privacy risultata violata, per la quale sono in corso azioni giudiziarie di rivalsa verso alcuni giornali, è stata quindi solo quella di alcuni accusati che hanno sistematicamente appreso dai giornali, in assenza di un avviso di garanzia, quanto andava sviluppandosi giudiziariamente nei loro confronti.
Evidentemente, i medici, che pure agiscono già osservando il codice deontologico ed il segreto professionale tutti i giorni, non sono stati ritenuti meritevoli di quella medesima garanzia di segretezza e tutela della privacy che le leggi prescrivono a tutela della difesa e della dignità anche personale di ogni cittadino italiano ed europeo.
Dopo oltre quattro anni di massacro pubblico e mediatico è stata fatta sì giustizia, ma sarà dura restituire la verginità professionale e scientifica ai mille MMG ingiustamente accusati.
Auspichiamo che anche i giornalisti abbiano una loro etica professionale e che i medesimi media accusatori pubblichino ora con foto in prima pagina e nei TG questo comunicato stampa.
Grave è stata l’assenza di supporto legale da parte di un AUSL emiliana che aveva imposto precisi vincoli contrattuali ai medici per la raccolta di dati epidemiologici.
I MMG delle cooperative aderenti al Consorzio Sanità Co.S ringraziano invece la FIMMG ed il suo Segretario Generale Nazionale Dott. Mario Falconi per il costante appoggio nazionale e la solidarietà, anche economica, dimostrata nel sostenere la loro difesa.
Si auspica, infine, che sia finita anche la costante caccia alle streghe nelle sviluppo di progetti di connessione informatica fra gli ospedali ed i medici territoriali per migliorare la sanità pubblica e che il Garante della Privacy emani misure più semplici per facilitare il lavoro professionale dei medici e la loro ricerca scientifica anzichè ostacolarli sistematicamente con lacci e lacciuoli fini a sè stessi e non utili ai cittadini ed alla protezione della loro salute.

Dott. Euro Grassi
Presidente Consorzio Sanità Co.S.
Presidente Dipartimento Nazionale FIMMG Forme Associative
Segretario Generale Provinciale FIMMG Reggio Emilia
Presidente Coop. Medicina Generale Reggio Emilia